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Attualità | mercoledì 20 settembre 2017, 09:14

Celle, chiude lo storico asilo Aicardi e si trasferisce ai Piani

Carenze delle nascite e pochi iscritti le cause che hanno portato alla chiusura della storica sede nel centro del paese che verrà accorpata però alla struttura della frazione Piani

Il 27 gennaio lo storico asilo Aicardi di Celle ha compiuto 150 anni ma da agosto a causa della mancanza di bambini, un calo delle nascite e la preferenza dei genitori nella scelta dell'asilo comunale la sede di Via Bernardo Arecco ha dovuto chiudere i battenti portando all'accorpamento dei piccoli iscritti rimasti nella struttura dell'asilo nido della frazione Piani presente in Via Monte Tabor 2.

L'asilo cellese ha una storia tutta da raccontare in quanto deve il nome proprio a Nicolò Aicardi, il quale poco prima della morte avvenuta nel 1861 aveva scritto nel suo testamento che sarebbe stato il suo sogno creare qualcosa per i bambini in età prescolastica, le persone anziane e i portatori di handicap. Ci riuscì la famiglia Poggi prima con Paolo Poggi nel 1867, il primo presidente che realizzò in alcune zone del paese due sezioni d'asilo, poi lo stesso fece il fratello Giovanni Battista Poggi tra il 1882 e il 1897 il quale nello statuto ufficiale spiegava la natura dell'asilo:" accoglienza dei bambini in età prescolastica, al fine di educarli e svilupparne la personalità infantile onde prepararli alla frequenza della scuola dell'obbligo.". 

Michele Poggi invece, figlio di Giovanni Battista, fu uno dei primi sindaci cellesi e divenne il successivo Presidente dell'asilo (dal 1898 al 1934) e si occupò di comprare l'attuale stabile che in passato era adibito a colonia e ospitava bambini scrofolosi (Bernardo Rosciano, il sindaco di allora, in seguito alle proteste dei cittadini per le "malattie" dei bambini presenti spostò la sede nelle famose colonie Bergamasche).

Dall'1867 al 2000 l'Asilo Aicardi ha ricevuto l'aiuto importante delle suore figlie di Maria Immacolata, un ente fondamentalmente di ispirazione cattolica e senza scopo di lucro.

Negli anni sono stati costruiti, grazie all'asilo, lo stabile affianco alla struttura, che tra la prima e la seconda Guerra Mondiale venne adibito a scuola di avviamento al lavoro dopo la quinta elementare, nel dopoguerra invece è stato utilizzato come teatrino-cinema Aicardi. Successivamente venne isituita la scuola elementare di Sanda, le case operaie vicino alla chiesa di San Michele e per ultimo nel 1995 con Presidente Alfonsina Freccieri è stato creato l'asilo nido dei Piani.

Istituiti grazie a mezzi di finanziamento rendite del patrimonio (lasciti), rette di frequenza e contributi privati o pubblici.

Sono circa una trentina i bambini presenti nella struttura rinnovata, 15 trasferitisi dalla sede centrale a quella della frazione Piani in età compresa dai 6 mesi ai 5 anni, con locali totalmente a messi a nuovo che rispettano le norme vigenti, nei quali è presente una mensa interna con prodotti della filiera a km zero, giardino, palestra, salette per il riposo e per il gioco.

Luciano Parodi

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