/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | giovedì 21 settembre 2017, 15:30

Il grido degli abitanti di via Aquila a Finale Ligure: “Ci sentiamo dimenticati” (FOTOgallery)

Tanti i problemi messi sul tavolo: dalla pulizia dell’alveo del fiume alla sicurezza nel parco giochi, fino alla viabilità

Il grido degli abitanti di via Aquila a Finale Ligure: “Ci sentiamo dimenticati” (FOTOgallery)

Il piccolo parco giochi di via Aquila a Finale Ligure avrebbe tutte le potenzialità per essere un luogo idilliaco: è frequentato da numerose famiglie finalesi che spesso organizzano lì per i loro bambini delle festicciole in occasione di compleanni, prime comunioni e altre ricorrenze.

Ma purtroppo non è tutto rose e fiori come potrebbe essere, ed è per questo che gli abitanti del quartiere hanno contattato Savonanews per fare da cassa di risonanza per un appello: “Ci sono diversi problemi e basterebbe poco per risolverli”, ci dicono i cittadini della zona.

La prima preoccupazione è legata proprio al fiume Aquila: i giardinetti in cui giocano i bambini sono vicini a una zona esondabile, ed è già successo che le acque tracimassero fino a lambire il parco. Spiegano i residenti: “Tutti gli anni il Comune di Finale effettua la pulizia dell’alveo partendo dal Liceo Issel in giù, per fare bella figura con i  turisti in occasione degli eventi estivi, ma si dimentica di noi che stiamo più a monte. Così la zona, pian piano, sta diventando una selva incolta e noi abbiamo seriamente paura delle conseguenze”. Non solo: proprio tra il corso d’acqua e il parco giochi è stata costruita una cabina elettrica dell’Enel che si sarebbe potuta benissimo piazzare in posizione più elevata e protetta spostandola verso l’interno. “Se l’acqua entrasse dove si trovano degli impianti elettrici non osiamo immaginare i pericoli che potremmo correre”, dicono ancora i cittadini del quartiere.

Il parco giochi è servito da un comodo parcheggio, ma ecco un altro problema: la visibilità all’immissione con la strada principale è ridotta e lo specchio che serve a scopo segnaletico è rotto da mesi. “Lo abbiamo detto ai vigili urbani, hanno fatto delle foto, hanno preso appunti, ma ancora lo specchio non arriva. E per un’auto, una bici o uno scooter di una mamma con un bambino a bordo esporsi in quell’incrocio costituisce un grave rischio”.

Il parco in sé, a livello di potatura, è abbastanza ben tenuto, anche se al momento in cui lo visitiamo è invaso dalle zanzare e certamente una disinfestazione non guasterebbe; il cartello dice che l’area è videosorvegliata e che è vietato l’ingresso ai possessori di animali. “Purtroppo non è vero – ci dicono ancora i residenti del quartiere – e ogni giorno vediamo padroni di cani che arrivano e sporcano, senza alcun controllo. In più di sera i giardinetti diventano territorio di personaggi poco rassicuranti, vandali che lasciano scritte in giro e altre figure ancor meno raccomandabili, quindi non ci sentiamo tranquilli”.

Riassumendo, gli abitanti della zona chiedono principalmente una messa in sicurezza dell’alveo del fiume, una maggior pulizia generale, un po’ più di monitoraggio e un nuovo specchio per l’incrocio. “Ma non vogliamo certo dare colpa a questa amministrazione: prima che salisse Frascherelli ne abbiamo parlato con Cassullo, con Cervone, con Richeri, ogni volta assistiamo a un sopralluogo e poi nulla viene fatto. Ci sentiamo dimenticati”.

Alberto Sgarlato

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore