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Cronaca | lunedì 25 settembre 2017, 13:07

Furti in casa, sgominata la banda della 'chiave bulgara': decine di furti anche nel savonese

L'operazione è stata portata a termine dai Carabinieri di Chivasso con la collaborazione dell'Interpol

Ottantacinque furti, 28 arresti e un bottino che supera il mezzo milione di euro. I Carabinieri di Chivasso - con la collaborazione dell'Interpol - hanno sgominato una banda di criminali molto pericolosi, tutti georgiani, specializzati nei furti con la cosiddetta "chiave bulgara".

L'indagine è inziiata nel 2015 dai primi furti avvenuti a Venaria e Chivasso e si è conclusa nell'agosto di quest'anno. Un gruppo molto abile nello spostarsi da una città all'altra in tutta Europa dopo i colpi commessi (a Torino, Cuneo, Savona, Pavia, Vigevano). "Abbiamo arrestato anche uno dei capi, Petro Palamar - ha spiegato il comandante della compagnia di Chivasso, Pierluigi Bogliacino - si tratta di un 'ladro di legge'. I criminali georgiani, che sono una vera e propria associazione epr delinquere, chiamata 'mafia dei ladri di legge', sono specialisti nei furti in case e uffici. Sul nostro territorio agivano sono  in abitazioni e attività commerciali ma non qualsiai, uffici assicurativi con casseforti o materiale di valore da rubare".

"Sono molto abili nell'aprire serrature di abitazioni e casseforti perché sanno usare la cosiddetta chiave bulgara, un set di ferri e ferretti di varie dimensioni combinati tra di loro, se si ha una buona capacità manuale, che consente di sbloccare la serratura senza rovinarla". Una delle caratteristiche dei furti della banda è che, a un esame esterno, la serratura pareva intatta e non danneggiata: poteva capitare che il proprietario non riuscisse più ad aprirla.

"Storicamente il metodo lo usano da anni - ha aggiunto Bogliacino - e sono diventati abili. Sono criminali di derivazione militare, riconducibili ai vecchi servizi dell’Urss che li usavano per lo svolgimento delle attività di servizio, poi queste tecniche si sono sviluppate nelle carceri dove i gruppi criminali si sono costitutiti in origine".

"Il gruppo si impratichiva nelle varie tecniche in loco - ha concluso Bogliacino  - a Torino abbiamo trovato una palestra con molte serrature montate su una morsa, loro usando i loro ferri provavano ad aprirle. Molto spesso riuscivano a procurarsele su internet, le smontavano e studiavano il funzionamento interno per acquisire professionalità".

Redazione TorinoOggi

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