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Attualità | martedì 26 settembre 2017, 17:02

Area di crisi complessa, si proroga la mobilità per i lavoratori e parte la procedura per le manifestazioni di interesse delle aziende

Oggi doppio incontro. Giulia Stella CGIL: "Importanti risvolti sia per i lavoratori che invitiamo a recarsi presso sindacati e centri per l'impiego per la proroga della Cassa, sia per le aziende che vogliono investire nelle Aree di Crisi Complessa"

Area di crisi complessa in Provincia di Savona, oggi doppio incontro per tra Regione e sindacati per definire, da una parte in supporto ai lavoratori, dall'altro alle aziende che intendono investire nelle aree che rientrano nell'Area di crisi.

In pratica oggi è stato firmato dall'assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro Gianni Berrino, i sindacati, gli enti locali e le associazioni datoriali, il Protocollo d’intesa per l’accesso alla mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa della provincia di Savona.

Spiega Giulia Stella CGIL: “I lavoratori che alla data del 1 gennaio 2017 si trovavano nella condizione di essere percettori di indennità di mobilità per aziende insediate nell’area di crisi complessa (in uno dei 21 comuni della provincia di Savona riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico) avranno la possibilità rivolgendosi ai sindacati o ai centri dell'impiego entro il 15 novembre, successivamente sarà prevista una seconda scadenza se qualcosa non dovesse andare nel verso giusto, per avviare la domanda per chiedere la proroga della mobilità per un ulteriore anno. La copertura finanziaria di circa 12 milioni di euro messa a disposizione dal governo”.

A tal proposito spiega l'assessore Berrino: “I fondi utilizzati per questo eccezionale stanziamento – derivano dalle risorse non spese nello scorso anno per il finanziamento degli ammortizzatori sociali. La mobilità in deroga servirà a dare una boccata di ossigeno ai lavoratori interessati dalla crisi industriale che ha interessato grandi gruppi del savonese. A queste risorse si aggiungeranno anche gli oltre 13 milioni di euro del Piano anticrisi che abbiamo varato a fine 2016 e che prevede misure di sostegno all’autoimprenditoria, work experience e tirocini per un reinserimento dei lavoratori, in modo attivo, nel mondo del lavoro”.

Il secondo piano di intervento rivolto alle aziende prevede delle agevolazioni per tutte quelle imprese che vorranno investire nelle aree di crisi complesse.

Spiega Giulia Stella: “Sono state illustrate le modalità della Call di manifestazione di interesse che si apre oggi sul sito di Invitalia per le aree di crisi industriale complessa del savonese. Le aziende interessate ad investire dovranno presentare la loro domanda entro il 28 ottobre 2017. Una opportunità importante per le aree di crisi e per chi vorrà insediarsi con la propria attività in esse”.

“Dai primi contatti avuti - ha spiegato l’assessore Rixi – ci aspettiamo molte manifestazioni di interesse di investimento. Il progetto di riconversione e riqualificazione industriale che abbiamo elaborato con il gruppo di coordinamento del territorio e con Invitalia ha come obiettivo il rilancio delle zone del savonese e della Valbormida, interessate dalla crisi di grandi gruppi industriali e promuovere così l’attrazione di nuovi investimenti, riqualificare le attività economiche esistenti e ricollocare gli addetti, oggi in cassa. Con l’incontro di oggi, abbiamo voluto fornire indicazioni tecniche puntuali sullo stato di avanzamento dell’iter e illustrare le finalità della call di manifestazione di interesse”.

Ricordiamo che l ’ambito geografico dell’area di crisi industriale complessa di Savona coincide con il territorio dei Comuni liguri del Sistema Locale del Lavoro di Cairo Montenotte - Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio e Roccavignale -, il vadese - Vado Ligure e Quiliano - e Villanova d’Albenga.

Conclude l'assessore Rixi “Con l’apertura della call – spiega l’assessore Rixi – compiamo un ulteriore importante passaggio verso la sottoscrizione dell’accordo di programma che comprenderà risorse e strumenti nazionali che saranno definiti anche in relazione agli esiti della call. Parallelamente anche la Regione sarà pronta ad attivare ulteriori misure per massimizzare l’impatto sull’area. L’auspicio è di pervenire alla sottoscrizione dell’accordo entro l’anno, come previsto, e quindi avere quindi progetti finanziabili nella prossima Finanziaria”.

Mara Cacace

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