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Attualità | martedì 26 settembre 2017, 11:54

Istituto Scolastico Comprensivo Finalese: bilancio di un'attività viva e brillante

Intensa collaborazione sotto tutti gli aspetti tra la scuola e il territorio

Il professor Flaviano Carpené scrive a Savonanews, in occasione della riapertura delle scuole finalesi, per tracciare un bilancio di quanto fatto e definire i programmi futuri: "Il 14 settembre 2017 ha visto la riapertura delle porte delle nostre aule. E' l'occasione di un bilancio del recente passato e di svelare le novità che attendono il nostro Istituto Comprensivo di Finale Ligure.

 

Con la fine dell'anno scolastico 2016-2017 la nostra scuola ha concluso un lungo percorso didattico avviato come tutti gli anni nel mese di settembre. Quest'anno però il Collegio dei docenti su impulso della Dirigente scolastica prof.ssa Monica Carretto, ha deciso di portare alla conoscenza di tutti e in particolare ai cosiddetti stakeholder (portatori d'interesse) attraverso un articolo  o un comunicato stampa, l'insieme dei progetti che i bambini dell'infanzia, i ragazzi della primaria e della scuola secondaria di primo grado hanno realizzato nel corso di questi sudati nove mesi.

 

Tutto parte da una considerazione di fondo che per conseguire risultati educativi positivi, è necessario sapere quali sono i bisogni fondamentali dei ragazzi e far ruotare tutta l’attività scolastica attorno ad essi senza trascurare il senso del sacrificio, del lavoro, dello studio, dell’impegno. La scuola deve sviluppare al massimo le facoltà della mente, educare il gusto del bello, coltivare e dare impulso all’intelligenza attraverso lo studio, se non matto e disperato, almeno costante, senza il quale l’uomo diventa una macchina incapace di operare in maniera sempre nuova e creativa nel dinamismo esistenziale e nella perenne dialettica scuola-società. Su questa premessa  si basa il piano dell'offerta formativa del nostro istituto

 

E' doveroso dire che spesso i protagonisti sono, insieme agli alunni, ovviamente, i docenti che, al di là degli stereotipi abbastanza diffusi, quotidianamente, con pazienza e tenacia, nel silenzio e nella riservatezza della propria aula, si impegnano per la risoluzione dei molti problemi della scuola, per venire incontro alle difficoltà di tanti alunni per favorire l'incontro e l'inclusione umana e culturale. Queste significative risorse, spesso ignorate, costituiscono l’anima nobile di una educazione rigeneratrice dei valori fondamentali della persona.

La nostra scuola, la scuola italiana in toto, non ha bisogno di riforme eclatanti, da sbandierare, ma di investimenti, valorizzazione delle risorse umane presenti e interventi seri per dare una organizzazione pedagogico-didattica moderna, efficace e rispondente ai bisogni sempre più complessi e articolati delle nuove generazioni.

Proviamo a spiegare attraverso qualche numero la realtà della nostra scuola tra grandi e piccoli, tra maestre e prof.

Il nostro istituto a cui fa capo un territorio che va da Capo Noli alla Caprazoppa fino alle falde del colle del Melogno e della Colla di S. Giacomo, comprende i comuni di Finale L., Calice L. Feglino, Rialto e le loro frazioni. Il numero degli allievi iscritti e frequentanti in questo anno è di circa 1100 unità.

Gli insegnanti in servizio in questo anno scolastico nei vari ordini scolastici sono 114 distribuiti sui vari plessi: Finalmarina, Fimalborgo, Finalpia, Calvisio, Calice Ligure e la scuola media Aycardi Ghiglieri, sono numeri di una grande azienda, seconda solo a quelli degli occupati nel comune di Finale L.,  a questo dobbiamo aggiungere la macchina amministrativa che permette al tutto di funzionare ed operare cioè tutte le addette della segreteria scolastica.

 

Diciamo subito che il nostro Istituto ha immediatamente in bella mostra un particolare attributo: è un istituto ad indirizzo musicale, vuol dire che, per chi lo desidera, fin dalle classi dei più piccoli, si insegna a leggere la musica e a suonare diversi strumenti, il tutto verrà poi perfezionato nel corso delle scuole medie con lezioni personali, musica d'insieme e concerti pubblici. E' il nostro biglietto da visita.

Ma c'è un lavoro, come dicevo, nascosto, quotidiano, paziente, organizzato, fatto di attività in classe di recupero e di inclusione, di rapporti con le famiglie (non sempre facili...purtroppo) e di progetti, tanti progetti. Vorrei parlarvi proprio di questi.

 

Gli ambiti educativi in cui i Progetti si sono sviluppati possono essere ascritti nelle seguenti macroaree:

AREA SCIENTIFICO AMBIENTALE: legati alle scienze, all'ecologia ma anche al territorio, alla valorizzazione del paesaggio, all'esplorazione di spazi.

AREA ARTISTICO-ESPRESSIVA: sono tutti quei progetti che vanno a sviluppare le arti espressive, le tecniche di realizzazione di manufatti, il teatro, l'arte e la musica

AREA STORICO–SOCIALE: sono i progetti i cui obiettivi riguardano la conoscenza del territorio,l'approfondimento di una lingua, la promozione alla lettura.

Queste aree hanno un denominatore comune: le relazioni e il rapporto stretto con il territorio e le sue realtà più vive. Molte delle nostre attività nascono da progetti sviluppati insieme a Enti e associazioni come Il Museo Archeologico, l’associazione Centro storico del Finale, l’associazione  Baba Yaga, il centro studi Cittadinanza e Costituzione, l’associazione Industriali con il progetto Fabbriche aperte, la Biblioteca Mediateca Finalese e tantissime altre realtà fatte di appassionati ed esperti vogliosi di trasmettere le loro conoscenze ai nostri ragazzi.

Nuovi progetti 2018

Non ultimo, il nostro istituto ha partecipato e vinto tra tremila proposte progettuali in tutta Italia un finanziamento di 10.000 euro presentando un progetto sulle biblioteche innovative che consisterà nell’attivazione di tutte le procedure per rendere fruibile al pubblico la biblioteca e l’archivio storico presenti all’interno del plesso scuola media Aycardi Ghiglieri, a tutto questo si affiancherà l’apertura pomeridiana e serale della scuola per l’avvio di programmi di invito alla lettura, conferenze, presentazioni di libri in collaborazione con le equivalenti strutture presenti nel nostro comprensorio. L'atrio sarà dotato di un maxischermo che proietterà le attività della scuola e di due postazioni internet per i genitori e altre iniziative legate al mondo digitale. La scuola si apre al territorio.

A luglio di quest'anno alcuni docenti hanno elaborato un nuovo progetto che ha come focus la valorizzazione del nostro patrimonio architettonico e artistico rispondendo ad un bando PON proposto dal MIUR con finanziamento europeo di circa 30.000 euro.

Il titolo sarà “Convivere nella bellezza” ovvero come la condivisione e la valorizzazione della bellezza artistica architettonica e storica può diventare un fenomeno inclusivo in una società multiculturale. Oggetto di questa ricerca progettuale  sarà lo studio dell'evoluzione delle fortificazioni militari tra '600 e '800, le strutture adottate saranno  due fortificazioni militari in diverso modo “dimenticate” Castel S.Giovanni sopra Finalborgo e il Forte Centrale del Melogno di fine '800 chiuso e abbandonato dalla fine della seconda guerra mondiale.

Chissà che dalla  scuola e dai suoi studenti non possano nascere le prime scintille di una loro autentica valorizzazione, se non di un clamoroso recupero".

c.s.

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