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Politica | giovedì 12 ottobre 2017, 19:24

Mercati, integrazioni a Testo unico regionale Commercio. Piana (Lega): "Tutelare ambulanti liguri"

Lo scopo è quello di creare un elenco annuale in cui ogni Comune inserisce le manifestazioni che ritiene si debbano realizzare sul proprio territorio, prevedendo sia quelle cosiddette ‘storiche’ sia quelle cosiddette ‘straordinarie’ che, in quanto tali, si possono tenere una tantum

La Regione tutela gli ambulanti della Liguria ed introduce novità per i mercati che si svolgono a Genova e nel resto della nostra regione. Oggi durante la seduta della III Commissione regionale Attività produttive sono stati illustrati i nuovi emendamenti al Testo Unico in materia di Commercio, presentati dal Gruppo della Lega Nord Liguria.

“Si tratta di integrazioni doverose a tutela dei nostri operatori commerciali – ha spiegato il capogruppo Alessandro Piana – che hanno l’obiettivo di risolvere un annoso problema collegato all’individuazione di quelle manifestazioni ‘straordinarie’ che si realizzano nei Comuni liguri.

Lo scopo è quello di creare un elenco annuale in cui ogni Comune inserisce le manifestazioni che ritiene si debbano realizzare sul proprio territorio, prevedendo sia quelle cosiddette ‘storiche’ sia quelle cosiddette ‘straordinarie’ che, in quanto tali, si possono tenere una tantum.

La prima integrazione al Testo unico regionale prevede che la definizione di manifestazioni ‘storiche’ comprenda solo quelle volte alla promozione del territorio e dell’economia ligure, radicate nella nostra terra in quanto più incardinate nella tradizione locale e che si realizzano da almeno 7 anni nello stesso Comune.

La seconda integrazione prevede che tutte le manifestazioni ‘storiche’, ‘straordinarie’ e le fiere promozionali su aree pubbliche, debbano essere inserite in un elenco che il Comune è obbligato ad approvare entro il primo novembre dell’anno precedente a quello in cui si realizzano. Inoltre, è previsto che la medesima manifestazione ‘straordinaria’ possa essere realizzata una sola volta all’anno e non possa essere ripetuta nell’anno successivo nello stesso Comune”.

cs

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