Economia
lunedì 16 ottobre 2017, 16:18

Savona è n° 1 al mondo per la sicurezza portuale

Questo quanto emerge dall'analisi condotta dall'ingegner Domenico Caruso

Secondo una analisi eseguita dall'ing. Domenico Caruso in merito all'eccellente lavoro svolto nel 2016 dal team HSSE del Gruppo APM Terminals-Reefer Terminal di Bergeggi emerge che in termini di sicurezza portuale la città di Savona può vantare una posizione di leadership mondiale.

L'ingegner Caruso nel maggio 2016 aveva anche assunto il ruolo di Coordinatore del Plan "Savona World n°1" di concerto con le massime Autorità di Pianificazione della Liguria per l'ubicazione strategica di distripark nel Savonese a servizio della piattaforma APM Terminals in fase di costruzione per il rilancio dell'economia savonese.

Nel trattato pubblicato dalla rivista on line specializzata "Safety & Security News", tra le altre cose si legge: "La BBS (Behavior Based Safety), ovvero la Sicurezza basata sul comportamento, è una moderna tecnica di gestione dei rischi che si fonda sull’asserto inequivocabile del lavoratore al centro della strategia di mitigazione degli incidenti rilevanti sul lavoro.

Si colloca in una “filiera” di particolare interesse e di grande attualità sotto diversi aspetti: infatti gli infortuni mortali sul lavoro sono ancora tanti e in Italia nel primo semestre del 2017, se ne sono verificati 337 (fonte: INAIL) escludendo gli infortuni mortali in itinere, con un picco maggiore nella giornata del mercoledì (21,7%) rispetto agli altri giorni lavorativi.

Nel presente articolo si riporta l’evidenza di questo metodo di addestramento alla sicurezza dei lavoratori attraverso i risultati ottenuti sul campo dal Reefer Terminal (SV) che è stato acquisito nell’agosto 2015 dalla multinazionale APM Terminals Vado Ligure S.p.A.

L’APM Terminals vede la sicurezza come una licenza per operare, come priorità assoluta per la sua attività, per cui nel processo di integrazione del Reefer Terminal, ha imposto un High Level Standard nell’ambito HSSE (health, safety, security, environment) che si basa sul protocollo “Fatal Five”.
Il protocollo “Fatal Five” disciplina le cinque principali macro-categorie di rischi (che in passato hanno prodotto circa 100 morti/anno nei terminal APM Terminals) che sono:

  1. rischi trasporti: rischi associati a movimentazioni, uso e manutenzione dei mezzi, interazione tra mezzi e personale a terra;
  2. rischi carichi sospesi e sollevamenti: rischi associati a tutte le operazioni e/o movimentazioni con carichi sospesi e/o sollevamenti;
  3. rischi lavori in quota: rischi associati a tutti i lavori eseguiti in altezza;
  4. rischi sistemi con accumulo di energia: rischi associati al rilascio non controllato di energia (es. energia elettrica, sistemi a pressione, campi magnetici, radiazioni, ecc..);
  5. rischi degli appaltatori: rischi associati ai lavori, servizi, forniture affidate alle ditte, fornitori, appaltatori. 

In generale nelle aree di rischio individuate da APM Terminals, si possono verificare incidenti principalmente per due motivi: carenza di misure di protezione e comportamenti non conformi.

Nel 2016 il Reefer Terminal si è focalizzato sulla seconda categoria di cause, siccome al suo interno le strutture sono eccellenti mentre circa il 70-80% degli infortuni verificatisi in passato erano dovuti a comportamenti anomali degli operatori, riconducibili a:

  • decisioni errate;
  • disattenzione/superficialità;
  • dimenticanze;
  • eccessiva confidenza con le operazioni svolte;
  • condizioni psico-fisiologiche negative dell’operatore.

Quindi le cinque aree di rischio introdotte dai Fatal Five, sono state analizzate in termini di comportamento dei lavoratori".

(Per leggere l'articolo completo con le tabelle, link QUI).

c.s.

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