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Eventi | 06 novembre 2017, 11:34

Borgio Verezzi, giovedì 9 novembre l'incontro con la grafologa savonese Deborah Paridi

Appuntamento alle 17.30 nella Sala del Consiglio del comunale

Borgio Verezzi, giovedì 9 novembre l'incontro con la grafologa savonese Deborah Paridi

Giovedì 9 Novembre alle ore 17,30 nella Sala del Consiglio del Comune di Borgio Verezzi, la d.ssa Deborah Paridi parlerà dell’importanza della scrittura a mano nell’era digitale, soprattutto nei bambini e adolescenti, e affronterà fra l’altro anche la tematica delle possibili patologie della scrittura (DSA, disgrafie, ecc.).

Ha ancora senso scrivere a mano nell’era digitale? Quale relazione intercorre fra mano e cervello?  E’ importante lo stile corsivo? Scrittura a mano o tastiera? D.S.A. - DISGRAFIA cos’è? Come riconoscerla e come intervenire: ecco alcune delle domande alle quali si cercherà di dare risposta durante l’incontro.

La d.ssa Paridi, che si è resa disponibile per questo incontro informativo e aperto a tutti, è grafologa professionista - A.G.P. (Associazione Grafologi Professionisti 9/115), educatrice del gesto grafico e rieducatrice della scrittura - specializzata A.E.D. (Associazione Europea Disgrafie), con  titolo riconosciuto dal MIUR in base alla legge 4/2013.

Commenta il Prof. Pier Luigi Ferro, assessore comunale alla Pubblica Istruzione: “L’incontro, pensato innanzitutto per insegnanti, docenti, educatori e genitori, è comunque interessante e utile per tutti, proponendo una riflessione sull’importanza che ancora oggi, nell’era digitale dei tablet e degli smartphone, continua a rivestire la scrittura a mano, intimamente connessa all’originalità e unicità di ogni persona.”

La Prof.ssa Mara Perata, consigliere delegato alla Cultura e docente, aggiunge: “Secondo uno studio di neuroscienza, l a scrittura manuale, poiché mette in connessione mano, occhio e cervello, potenzia la concentrazione, stimola la memoria ed il pensiero logico. La tastiera del nostro strumento tecnologico invece, mentre abolisce  le tracce di cancellazioni e correzioni, annienta anche la nostra parte più originale ed autentica,  quella emotiva e sentimentale. Se ci pensiamo bene, il nostro semplice autografo è un'opera d'arte unica ed irripetibile”.

Ingresso libero e aperto a tutti. 

 

 

c.s.

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