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Cronaca | giovedì 09 novembre 2017, 14:36

Scheletro rinvenuto nei boschi di Millesimo: si tratta del cadavere di un uomo di corporatura robusta

L'analisi sui resti scheletrici è stata condotta questa mattina dal medico legale Marco Canepa; tra i dati emersi, anche tracce di scoliosi e una frattura a un braccio. Potrebbe essere rivelatore l'abbigliamento

Scheletro rinvenuto nei boschi di Millesimo: si tratta del cadavere di un uomo di corporatura robusta

 

E' stato eseguito questa mattina l'esame di analisi scheletrica sui resti umani rinvenuti nei boschi di Millesimo, in zona Santuario del Deserto, condotto dal medico legale Marco Canepa su incarico del comandante dei Carabinieri di Millesimo, Maresciallo Schiavo.

L'esame ha stabilito che si tratta di un uomo, soprattutto in virtù delle dimensioni delle tibie. Questo stesso dato consente di risalire a una persona dalla corporatura media, tendente al robusto, con un'altezza compresa tra il metro e 70 e un metro e 80 cm. La morte dovrebbe risalire a circa un anno fa. Altri due aspetti decisamente rilevanti per risalire all'identità dell'individuo riguardano i disturbi derivanti da una forma di scoliosi e una frattura a un braccio.

Le ossa rivenute nella giornata di ieri da una squadra di cacciatori di Millesimo, potrebbero appartenere a Giuseppe Calandri, 57 anni, scomparso dalla residenza per disabili "Mondored" (situata proprio al Santuario del Deserto). A far scaturire questa ipotesi, oltre ai dati fisici raccolti dall'esame, il fatto che i pochi vestiti ritrovati farebbero ipotizzare (ma il condizionale, in questo caso, va sottolineato con grande attenzione) a un abbigliamento di tipo ospedaliero (pigiama e ciabatte sanitarie). In tempi brevi i Carabinieri, che hanno condotto l'intera operazione, faranno vedere i capi di vestiario ai familiari del Calandri per capire se l'ipotesi è percorribile.

Qualora questo percorso di identificazione attraverso la famiglia non desse esito positivo, tutto il materiale delle indagini sarà messo nelle mani del pm Ubaldo Pelosi, che deciderà se procedere o meno con l'analisi del DNA.

Redazione

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