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Sanità | domenica 12 novembre 2017, 17:30

Sanità, Stella (CGIL): "Il Piano Sanitario Regionale è un libro dei sogni e i privati non gestiranno la partita gratis”

"Dobbiamo potenziare i servizi non depauperarli facendo anche una politica di restrizione perchè i margini di risparmio sul superfluo ci sono tutti" (VIDEOINTERVISTA)

Immagine di repertorio

La privatizzazione degli ospedali di Bordighera, Albenga e Cairo per evitarne la chiusura e per riportare i pronto soccorso nelle tre strutture “declassate”, la riorganizzazione della rete ospedaliera, il mantenimento di tutti i presìdi e il loro potenziamento, l'azzeramento del disavanzo, la riduzione delle liste d'attesa, questi e molti altri sono i principali obiettivi del Piano sociosanitario 2017-2019 della Regione Liguria, approvato dalla giunta Toti dopo il Libro Bianco e l’approvazione della riforma della sanità.

“Il Piano Sanitario Regionale è un libro dei sogni e i privati non gestiranno la partità sanità gratis” afferma Giulia Stella Segretario Generale della CGIL Savona.

In particolare afferma: “I sindacati si battono sul mantenimento dei livelli dell'assistenza in questa provincia che non è solo ospedaliera, ma è anche territoriale specie se consideriamo che la nostra popolazione è composta in alta percentuale da anziani. Quindi non solo ospedali, ma dal momento che abbiamo queste strutture sul territorio dobbiamo capire che queste sono fondamentali per dare ad oggi le risposte che servono.”

Queste risposte è dunque possibile trovarle anche nel privato? “La privatissazione ci vede contrari intanto perchè non sappiamo come si farà e non ne sappiamo i costi. Dire privatizzazione non vuol dire che non costa più nulla alla collettività, anzi, se l'Assesore (ndr. Sonia Viale) dice che ad Albenga e Cairo ci sarà un pronto soccorso dovrà dotare questi due nosocomi di tutta una serie di specialità che oggi non ci sono e il privato che dovrà gestire questa partita non lo farà gratis prima di tutto e poi dovrà trovare queste disponibilità da parte dell'amministrazione”

Continua “Altra cosa è che siccome stanno presentando un Piano Sanitario Regionale che è il libro dei sogni dove c'è tutto e anche alcune cose che diciamo noi come l'arricchimento dei servizi territoriali in modo particolare per gli anziani e le strutture dove si può fare ricovero ma non di tipo altamente specialistico, bisogna capire cosa si sceglie di fare”.

Conclude Giulia Stella: “Noi diciamo una cosa, abbiamo un DEA di II livello in questa provincia che serve da Ventimiglia a Varazze, immaginiamo se questa struttura ancorchè le risorse per mandarla avanti non ci fossero più ci venisse tolta. Sarebbe una cosa drammatica. Dobbiamo potenziare i servizi non depauperarli facendo anche una politica di restrizione perchè i margini di risparmio sul superfluo ci sono tutti”.

Mara Cacace

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