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Attualità | 13 novembre 2017, 11:30

Il Comune di Albenga premia Termotecnica Pericoli per i suoi 50 anni di attività

Il sindaco Cangiano ha deciso di festeggiare un’azienda albenganese per l’importante traguardo raggiunto

Il Comune di Albenga premia Termotecnica Pericoli per i suoi 50 anni di attività

 

Termotecnica Pericoli, fondata nel 1967 da Domenico Pericoli è una realtà multinazionale e un brand riconosciuto in tutto il mondo per l’ideazione e la produzione di macchinari destinati alla ventilazione, riscaldamento e raffrescamento di ambienti agricoli, zootecnici ed industriali.

L’azienda oggi è portata avanti dai tre fratelli Grazia, Roberto e Mauro.
Una realtà familiare in costante crescita con sedi e collaboratori anche in Malesia, Giordania e Messico, ma che continua a mantenere ben salde le sue radici ad Albenga dove rimangono pienamente operative la fabbrica di Campochiesa, gli Uffici Commerciali e Marketing e soprattutto la parte ingegneristica della Ricerca e Sviluppo dove fisicamente vengono ideati e progettati i prodotti. Un fatturato di circa 21 milioni di euro e circa 70 dipendenti in tutto il mondo, Termotecnica Pericoli ha spento proprio quest’anno 50 candeline ed ha scelto la Liguria come cornice dei suoi festeggiamenti.

Per questo motivo il Comune di Albenga ha deciso di coinvolgere i fratelli Pericoli in un interessante incontro che si terrà giovedì 16 novembre alle ore 11.30 presso la sala della biblioteca di Palazzo Oddo. Afferma il sindaco: “Ritengo giusto ringraziare gli Amministratori della Termotecnica Pericoli per l’importanza che riveste questa azienda nel territorio ingauno e per essere ambasciatori nel mondo di un eccellenza del Made in Italy. Festeggiare insieme i 50 anni di attività è motivo di grande soddisfazione“. 

All’incontro parteciperanno molte associazioni albenganesi nonché i rappresenti delle associazioni di categoria agricola: "sarebbe infatti impossibile non riconoscere il ruolo chiave degli agricoltori ingauni che per primi hanno creduto e acquistato i prodotti Pericoli per le loro serre". 

 

c.s.

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