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Attualità | lunedì 13 novembre 2017, 18:59

Savona, convegno sul cyberbullismo, l’11% su 800 ragazzi ne è vittima

Significativo il racconto di Paolo Picchio, padre di Carolina, la quattordicenne di Novara vittima di bullismo, che si è suicidata nel 2013

Savona, convegno sul cyberbullismo, l’11% su 800 ragazzi ne è vittima

Questa mattina nella Sala della Sibilla della Fortezza del Priamar si è svolto il convegno sulle “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, organizzato dall’Asl 2 savonese con il Patrocinio del Comune di Savona e alla presenza dei ragazzi delle scuole.

I dati esposti su un campione di 832 ragazzi hanno evidenziato diverse problematiche come ad esempio l’11% dei giovani che ha dichiarato di essere vittima di cyberbullismo, il 19% ha preso parte ad uno scambio di messaggi sessualmente espliciti e/o foto e video a sfondo sessuale e il 98% dei quattordicenni fa uso dei social network ( i principali Facebook, Instagram e Whatsapp”.

Durante l’incontro sono intervenuti la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria della legge, la Dott.ssa Fiorenza Giorgi magistrato del Tribunale di Savona, l’Ingegner Roberto Surlinelli, Direttore Tecnico capo della Polizia di Stato, Marco Di Gerlando regista del documentario “Rincoman”, la Dott.ssa Maura Montalbetti del Centro Giovani Asl2 la quale ha esposto i significativi dati e gli studenti tutor del Mazzini- Da Vinci di Savona.

Significativo e drammatico il racconto di Paolo Picchio, padre di Carolina, la quattordicenne di Novara vittima di bullismo e violenza che si è suicidata nel gennaio del 2013: “Le parole fanno più male delle botte, a voi cosa viene in tasca oltre a farmi soffrire? Grazie per il vostro bullismo ragazzi”, queste le parole della giovane lette dal padre che hanno commosso e colpito tutta la sala.

Nel pomeriggio nella Sala Rossa del Comune si è svolto il convegno aperto al pubblico dove in apertura è intervenuta il Sindaco Ilaria Caprioglio: “È importante partire dalla cultura del rispetto per se stessi e per gli altri, solo in questo modo possiamo realmente sviluppare l’empatia. Il bullismo e il cyberbullismo sono due facce della stessa medaglia, le conseguenze di quest’ultimo sono molto più gravi, c’è questa cassa di risonanza del web dove loro provano a nascondersi. Ognuno di noi ha un dovere nei confronti dei figli degli altri genitori, tendiamo a avere sempre la guardia alzata”.

“Si è trattato di un momento importante, ricco di riflessioni dove hanno partecipato tutte le scuole superiori del nostro territorio - dice l’Assessore alle Politiche Giovanili Barbara Marozzi - l’obiettivo è quello di prevenire, sensibilizzare i giovani ed intervenire qualora si verifichino forme di violenza verbale e fisica”.

Luciano Parodi

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