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Attualità | martedì 14 novembre 2017, 07:26

Accertamento massivo della Tari, minoranza: "cittadini tartassati", il comune sospende tutto e chiama un perito

Minoranza attacca in consiglio “Avete sbagliato e ora tornate indietro grazie a noi, ma dovevate pensarci prima. Noi avremmo fatto un secondo condono per non tartassare i cittadini”

 

L'accertamento massivo della Tari ad Albenga ha comportato controlli (posti in essere dalla ditta esterna incaricata, la Soget) a migliaia di Partite Iva ed imprenditori sul territorio che si sono visti effettuare sopralluoghi e conteggi che hanno portato a maxi-cartelle esattoriali per riscuotere la tassa non versata e le sanzioni relative per i 5 anni precedenti agli accertamenti.

Centinaia di migliaia di euro che molti imprenditori si sono trovati a dover pagare all'improvviso e che hanno messo a dura prova la stessa sopravvivenza delle loro imprese.

Da qui le richieste di spiegazioni, i ricorsi sui metodi di accertamento posti in essere dalla Soget e il calcolo delle sanzioni che hanno portato, nella giornata di ieri l'amministrazione Cangiano a fare un passo indietro, fermarsi e far chiedere un accertamento ad un esperto per chiarire dubbi e perplessità (vedi articolo).

La decisione comunicata poco prima del consiglio comunale di ieri sera dove i consiglieri Ciangherotti e Perrone avevano portato una mozione a riguardo (vedi articolo).

Afferma Ciangherotti in consiglio : “avete posto in essere un attacco repressivo contro i nostri imprenditori attraverso un accertamento massivo affidato ad un soggetto esterno, la Soget che ha un aggio che fa concorrenza agli avvoltoi. Molti per far fronte alle cartelle ricevute hanno dovuto vendere dei loro mezzi o stanno pensando a chiudere non potendo far fronte al debito determinato anche da un calcolo delle sanzioni che va contro i cittadini. Si applica, infatti, il cumulo materiale anziché quello giuridico arrivando ad infliggere il 150% delle sanizoni. Questo è accanimento contro gli imprenditori”.

Incalza Rosy Guarnieri: “Il sindaco chiedendo il parere di un esperto ha ammesso delle colpe e ci fa piacere, ma questa amministrazione dimostra la sua incapacità ed agisce dopo che la minoranza porta alla luce delle problematiche. Se l'amministrazione avesse lavorato bene forse si sarebbe affidata preventivamente ad un esperto o avrebbe optato come abbiamo fatto noi nel 2011 con un condono che prevedeva la possibilità di mettersi in regola con la Tari pagando una sanzione pari al 15%”.

A replicare, dopo l'esposizione dell'Assessore al bilancio Paola Allaria che, oltre a chiarire i numeri degli accertamenti ha voluto precisare come il denaro riscosso con questa tassa sia a copertura del servizio e quindi non è un modo del comune per fare cassa, è il sindaco Cangiano che precisa rispetto a quanto già manifestato ieri: “Credo sia sbagliato parlare di errori. Abbiamo chiesto un parere ad un esterno per affrontare alcuni dubbi e perplessità che ci sono stati rappresentati. Sarà il tecnico ad accertare la correttezza o meno dei criteri applicati da Soget. Nel frattempo, se possibile, abbiamo chiesto di sospendere l'invio di altre cartelle e se sarà riscontrato un errore si provvederà a rivalutare la posizione di tutti, anche di coloro che hanno già pagato o aderito alla rateizzazione dell'imposta che abbiamo già voluto prolungare a 6 anni invece che 4”.

Mara Cacace

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