Elezioni comune di Albenga

Elezioni comune di Pietra Ligure

 / Sanità

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Sanità | 17 novembre 2017, 18:50

La FL Group di Vado incontra l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare per risolvere il problema delle carenze di cannabis terapeutica

La ASL 2 Savonese, così come molte altre strutture sanitarie italiane, è stata costretta a sospendere questo tipo di terapie

La FL Group di Vado incontra l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare per risolvere il problema delle carenze di cannabis terapeutica

Giacomo Negro e Alessandro Pastorino, titolari di FL Group, azienda con sede a Vado Ligure specializzata nella produzione e commercializzazione di cannabis per usi terapeutici, hanno incontrato i Colonnelli Medica e Paoli presso l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare per parlare di Cannabis terapeutica e del fabbisogno nazionale.

Fino ad oggi l’ICFM è stato l’unico autorizzato alla produzione in Italia, pertanto per gestire la cannabis terapeutica esistevano due sole vie: o l’importazione dall’Olanda (solo cinque aziende in tutta l’Italia autorizzate a farlo, tra cui appunto FL Group di Vado) o la produzione sotto la guida del ministero della difesa. Ora l’IFCM è stato autorizzato anche come importatore, oltre che come lavoratore della sostanza.

“Ora l’Istituto Chimico Farmaceutico Nazionale ha un ruolo simile al nostro – commenta il dottor Giacomo Negro di FL Group – per cui siamo stati felici di confrontarci con loro in merito alle rispettive esperienze nel settore”.

Prosegue Negro: “In questo momento il tema più importante è la mancanza del prodotto. Non è reperibile e per questo motivo si sono sospese le terapie in tante ASL italiane, soprattutto proprio in quella Savonese che in campo nazionale è tra quelle con più pazienti, grazie alla competenza, alla preparazione e al bagaglio di esperienze del dottor Marco Bertolotto”.

Conclude Negro: “Siamo stati molto positivamente colpiti da questo incontro, abbiamo trovato nei nostri due interlocutori, i Colonnelli Medica e Paoli, due persone disponibili, preparate e disposte a trovare una soluzione che coinvolga pubblico e privato purché si risolva il problema delle mancanze di prodotto”.

 

Alberto Sgarlato e Roberto Vassallo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium