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Politica | venerdì 17 novembre 2017, 08:42

Savona, Verdi attaccano: "130mila euro con la tassa di soggiorno ecco come impiegarli"

I Verdi precisano comunque di essere contrari alla tassa

"In questi due giorni la Giunta di centrodestra savonese ha segnato alcuni colpi veramente notevoli" attacca Danilo Bruno dei Verdi savonesi che elenca: 

a) lunedì la maggioranza ha fatto saltare il consiglio comunale poiché è finita sotto su un ordine del giorno, che prevedeva solo di confermare la natura repubblicana ed antifascista dell'Italia e della costituzione;

b) il sindaco che cerca automobili anche usate per il comune (forse intende dedicarsi a questa attività per il futuro?); l'assessore Marozzi, di cui non abbiamo mai capito la portata e lo scopo delle deleghe ricevute, che tuona contro le giovani e i giovani del Pd (per una volta dobbiamo difendere questi ultimi e queste ultime poichè avevano fatto un discorso positivo ed interessante); l'assessore "onnifacente" Scaramuzza che sta provando ad inventarsi improbabili partite, che coinvolgano la nazionale italiana di calcio mentre stranamente ha taciuto l'assessore Santi poiché gli avremmo nuovamente chiesto del fogliame nuovamente presente in corso Ricci (e non solo) e dei tombini (800 ) ripuliti,che forse si stanno nuovamente intasando, viste le proteste dell'intero quartiere di Villapiana."

Continua Bruno: "Dinanzi a questi fatti è uscita una curiosa notizia; il Comune ha un "tesoretto" di 130.000 euro, frutto della tassa di soggiorno in prima applicazione. Dato che il centrodestra cittadino ha una particolare capacità di proporre cose irrealizzabili (ovvero "tentare di acchiappare farfalle con le mani"), noi Verdi vorremmo proporre alcuni possibili utilizzi di quella cifra, ricordando che eravamo e siamo totalmente contrari ad una tassa ingiusta, che colpisce uno dei pochi settori, che stentatamente reggono alla crisi economica".

Propongono dunque i Verdi:

a) sostenere l'attività di studio, ricerca e didattica del museo archeologico, che ha visto tagliati ingiustamente i contributi comunali senza alcuna ragione mentre si potrebbe pure ad oggi progettare l'apertura al pubblico e una sistemazione anche delle luci della zona dell'antica cattedrale magari con un concorso di idee;

b) aprire al pubblico la cella di Mazzini dove fu ideata la Giovine Italia e nacque sostanzialmente il progetto di una indipendenza sostenuta da un moto di popolo dandone la gestione al limitrofo museo archeologico;

c) aprire il museo Pertini-Cuneo con un orario adeguato e non due ore alla settimana dandone magari la gestione all'Istituto di studi liguri, che, a fatica,gestisce già quello archeologico;

d) si potrebbe finalmente aprire il museo della resistenza ,ideato e voluto da Umberto Scardaoni alla cui memoria dovrebbe essere dedicato solo per l'impegno profuso per la città come sindaco e come presidente dell'Istituto Storico della Resistenza;

e) progettare finalmente il centro visite del Santuario dei Cetacei da collocare al Priamar;

f) garantire una maggiore apertura del museo Apple,che vive grazie alla capacità dei volontari e delle volontarie dell'associazione, che lo ha ideato;

g) creare dei percorsi tematici in città. Ne proponiamo alcuni: il Barocco (Savona ha stupendi oratori e chiese di tale periodo), il luoghi della resistenza, le opere di Renata Cuneo dalla Piazza Marconi alla Stella Maris, il Liberty,...

h) progettare il museo del Liberty a Villa Zanelli evitando di proporre alberghi a sette stanze e musei improbabili;

i) permettere una valorizzazione complessiva del Santuario ed una apertura su un nastro orario adeguato del relativo museo;

l) promuovere insieme alla Diocesi e ai soggetti gestori tutti i musei e le raccolte savonesi in un unico progetto con adeguato materiale di supporto;

m) esporre per una volta alla città il materiale del museo di storia naturale e la collezione civica di monete con adeguate mostre tematiche;

n) infine esporre la collezione di burattini Gambarutti e valutarne finalmente l'acquisto prima che una collezione cittadina prenda altre vie in modo da rendere un doveroso riconoscimento ad una famiglia cittadina di burattinai.

Vorremmo proporre ancora tante cose ma pensiamo che con pochi soldi e tante idee si riesca a raggiungere un effetto di moltiplicazione, che impedisca a Savona di affondare nel bitume e nel cemento mentre continuiamo a osservare alla Giunta Comunale, che, se non riesce neppure a mettersi d'accordo su un ordine del giorno, può sempre dare le dimissioni ed andarsene poichè la città ha diritto di scegliere nuovi amministratori come  impongono le regole della democrazia" concludono i Verdi. 

cs

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