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Attualità | sabato 18 novembre 2017, 07:40

Borghetto Santo Spirito dichiara guerra al gioco d'azzardo

Il sindaco convoca la Federazione Italiana Tabaccai (FIT), la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), Confcommercio Savona, la Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici (FIEPeT) ed Assoutenti per ridurre gli orari delle "macchinette mangiasoldi"

Borghetto Santo Spirito dichiara guerra al gioco d'azzardo

Ad appena una settimana dall’adozione della Deliberazione del Consiglio Comunale prot. n. 26 del 13.11.2017 – dichiarata immediatamente esecutiva - con la quale sono stati forniti gli indirizzi per la regolamentazione degli orari di gioco con le macchinette con vincita in denaro, e preliminarmente alla emananda Ordinanza Sindacale recante la determinazione delle limitazioni, sono state convocate le Associazioni di Categoria per la giornata di lunedì 20.11.2017, ore 10,30, presso la Sala Consiliare della sede comunale di Borghetto S.Spirito.

Come annunciato, quindi, procede spedito l’iter amministrativo per la regolamentazione e limitazione degli orari degli apparecchi da gioco con vincite in denaro.

L’argomento era stato inserito nell’ordine del giorno ed approvato dalla maggioranza con il sostegno anche del gruppo consiliare di minoranza “In Cammino” nell’ultimo Consiglio Comunale del 13 Novembre 2017.

Il deliberato aveva suscitato l’interesse anche di mass media nazionali e sul territorio si era evidenziato un po’ di malumore tra gli esercenti che sarebbero direttamente interessati dall'entrata in vigore del provvedimento. Il sindaco Giancarlo Canepa era stato “accusato” di non aver condiviso preventivamente il provvedimento con le Associazioni di Categoria.

Il primo cittadino di Borghetto Santo Spirito ha sostenuto fin da subito la necessità avere, da parte del Consiglio Comunale, un mandato sull’argomento per poter successivamente, prima della sua applicazione e messa in pratica con apposita Ordinanza, consultare le categorie interessate per concordare con loro parte del provvedimento.

Nel corso dell'illustrazione della pratica al Consiglio Comunale, il sindaco CANEPA aveva  esposto alcune statistiche sul preoccupante fenomeno della cosiddetta “ludopatia” attraverso i dati preparati dall’Ufficio di Staff e con la proiezione di numerose slide. 

Con questa misura – aveva detto il Sindaco – proponiamo una riduzione dell’orario di gioco sulla base di quanto già avvenuto ad Albenga e Savona. Questo certamente non permetterà di risolvere il problema, ma aiuterà a contenerlo”. “Il gioco d'azzardo patologico è una vera e propria piaga sociale e la mole di disagio che procura non è sempre nota. Molti, per vergogna, arrivano anche a negare di avere un problema. Mi sono trovato davanti a un bivio: potevo far finta di nulla o potevo  affrontare la situazione in maniera drastica pur sapendo di non rendermi particolarmente simpatico a quelle categorie di esercenti che, ne sono conscio, traggono un sostentamento vitale da questi apparecchi in un periodo di crisi economica. A loro chiedo un gesto di responsabilità.”

Il primo cittadino aveva ribadito, visti anche i casi  che era una delibera di indirizzo che cerca di affrontare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, un problema grave che sta assumendo proporzioni enormi. Si tratta di una vera e propria dipendenza, una malattia. 

Alla riunione sono stati invitati la Federazione Italiana Tabaccai (FIT), la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), Confcommercio Savona, la Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici (FIEPeT) ed Assoutenti.

c.s.

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