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Economia | martedì 21 novembre 2017, 18:00

Riunione a porte chiuse ad Albenga per gettare le basi su un'ipotetica tassa di soggiorno "provinciale"

La linea comune tra amministratori è che, se proprio tassa deve essere, almeno che sia reinvestita totalmente nel turismo

Riunione a porte chiuse ad Albenga per gettare le basi su un'ipotetica tassa di soggiorno "provinciale"

Una riunione a porte chiuse negli uffici della polizia locale di Albenga per parlare della tassa di soggiorno.

Presenti, tra gli altri, da Ponente a Levante: il sindaco di Alassio Enzo Canepa, il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, da Loano il sindaco Luigi Pignocca e l'assessore Enrica Rocca, il vicesindaco di Pietra Ligure Sara Foscolo, il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli con l'assessore al turismo Claudio Casanova e il vicesindaco e assessore al turismo di Spotorno Giovanni Spotorno. Oltre, naturalmente, ad alcuni importanti esponenti del settore alberghiero, come il presidente dell'Unione Provinciale Albergatori di Savona Angelo Berlangieri e il direttore dell'Unione Provinciale Albergatori Carlo Scrivano.

"Si tratta di una fase assolutamente preliminare e interlocutoria, serve più che altro a noi per delineare tutti insieme un quadro completo della situazione", commentano alcuni tra i presenti.

Ma, in generale, la linea comune è molto omogenea: se tassa di soggiorno dev'essere, allora che sia approvata da tutta la provincia, non un fenomeno "a macchia di leopardo". E, in secondo luogo, deve essere pienamente reinvestita nel turismo, non deve diventare un ennesimo modo per far cassa. 

In rappresentanza degli albergatori, Angelo Berlangieri commenta: "I sindaci hanno fatto la loro proposta. Noi valuteremo e risponderemo".

Alberto Sgarlato

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