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| sabato 02 dicembre 2017, 10:49

Max Biovi sta vincendo la sua battaglia, ma davanti all'ospedale di Albenga chiede: "Voglio solidarietà per tanti casi come il mio" (FOTO e VIDEO)

Pronte a partire le cure per l'ex "Bodyguard dei VIP", ma lui e i suoi amici "Cittadini Stanchi" non dimenticano: "Serve una sanità più a misura di malato, senza schieramenti e colori politici ma per il bene di tutti"

Max Biovi sta vincendo la sua battaglia, ma davanti all'ospedale di Albenga chiede: "Voglio solidarietà per tanti casi come il mio" (FOTO e VIDEO)

Massimo Biovi, detto "Max", l'ex "bodyguard dei VIP" che sta lottando contemporaneamente contro una grave patologia cardiologica e contro l'infezione presentatasi al moncone di una gamba amputata (la sua storia in questo ARTICOLO) sta iniziando a vincere le sue battaglie. 

Infatti è di poche ore la notizia che Biovi inizierà proprio lunedì mattina il ciclo di visite propedeutico alle operazioni che deve subire. Ciò avverrà all'ospedale Santa Corona, in quanto si tratta di una struttura dotata di impianto di rianimazione, indispensabile vista la delicatezza del cuore di Max.

Tuttavia, prima che arrivasse questa buona notizia, Massimo Biovi aveva annunciato la propria volontà di incatenarsi davanti all'ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, per chiedere aiuto da parte dei vertici sanitari. L'aiuto è arrivato, ma l'ex bodyguard ha scelto di andare avanti e di organizzare per la mattinata di oggi una conferenza stampa, per sensibilizzare comunque l'opinione pubblica sulle migliaia di casi come il suo.

Spiega Biovi: "Questa manifestazione non ha colore politico. Se vedrò bandiere o striscioni di partiti o di schieramenti, chiederò che vengano allontanati. E non ha neanche colore della pelle. Se gli amici stranieri vogliono schierarsi accanto a me, sarò grato a loro, perché quello che stiamo facendo è per il bene di tutti".

La battaglia di Biovi è stata fin da subito sostenuta dall'associazione albenganese dei "Cittadini Stanchi". L'ex bodyguard, infatti, è stato tra i primi fondatori di questo movimento che si impegna per la sicurezza, la pulizia e il decoro della città. Poi i problemi di salute lo hanno costretto a non poter essere attivo sul territorio, ma i suoi amici non lo abbandonano, "Perché un Cittadino Stanco per noi è come un fratello", dichiarano.

L'associazione ingauna sottolinea: "Questo incontro di oggi non è certo contro il personale medico e sanitario dell'ospedale, al quale va tutta la nostra stima e solidarietà. Vogliamo invece sensibilizzare la Regione Liguria verso una sanità più a dimensione di malato" (leggi articolo completo QUI).

Alberto Sgarlato

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