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Attualità | martedì 05 dicembre 2017, 15:18

Tpl, si va verso la gara. Presidente Giuliano: “Non ci sono in fondi per la gestione in house, salvaguardiamo i lavoratori e i servizi”

Bocciata la gestione in house, i comuni della provincia dovrebbero sborsare circa 14 milioni e mezzo

Tpl non verrà gestita in house. È questo lo scenario, già ventilato da tempo e esposto oggi nell’incontro tra i sindaci dei comuni savonesi e la provincia sul discorso trasporto pubblico locale.

È stata sottoposta ai sindaci una relazione, nella quale sono stati definiti i dettagli che hanno portato a una quasi impossibile scelta che avrebbe portato i comuni direttamente a occuparsi di Tpl. 14 milioni e 630 mila, per un impegno per i prossimi dieci anni, questo il tetto di spesa previsto per i sindaci interessati a gestire il servizio.

Una cifra impraticabile, visti i problemi delle casse del comune di Savona, il quale dovrebbe sborsare 7 milioni e 935 mila euro, seguito dalle amministrazioni comunali di Alassio, Albenga e Varazze.

Andare a gara sembra l’unica soluzione al momento percorribile ma i tempi stringono, il 31 dicembre è l’ultimo giorno utile previa una decurtazione del 30% delle somme destinate al trasporto.

“È l’unica soluzione percorribile e non è da qualche giorno che lo diciamo - spiega il Presidente della Provincia Monica Giuliano - ma non mi fermo, vado avanti, vogliamo preservare i posti dei lavori e i vostri servizi, la proposta è la partecipazione a un incontro puntuale con l’advisor”.

Il Sindaco di Varazze Alessandro Bozzano sembra parzialmente d’accordo: ”Si prende atto delle situazioni di difficoltà e in questo caso bisogna trovare una soluzione tra i comuni, partire da un ragionamento dibattuto e condiviso dai sindaci ma che però deve fare fronte ai problemi economici. Il fatto di andare a gara consente di fare dei risparmi che vanno a equilibrare quello che la provincia e Savona non sono in grado di pagare”.

Il comune di Savona, tra gli azionisti di maggioranza di Tpl, tramite l’assessore al bilancio Silvano Montaldo ha esposto le diverse problematiche occorse negli anni: “Il problema principale deriva da una mancanza della politica e parte un pò da lontano, abbiamo iniziato a parlare dello stato di salute di tpl per capire se era un morto o se avevamo un soggetto politico che poteva traguardare la gara, abbiamo accettato dei tagli per ridimensionare i costi, siamo arrivati a un certo punto che la provincia in più riprese ha dichiarato la necessità di vendere le proprie azioni, nessuno ha avuto la possibilità di poterle acquistare, questa è una colpa politica”.

Sugli sviluppi futuri del nuovo contratto sarà previsto un sistema per cui si potrà fare monitoraggio che consisterà in un servizio controllato (con miglioramenti orario per orario), con diverse verifiche, e perfezionamenti. Nel frattempo 15 comuni devono ancora garantire l’impegno su quanto versato quest’anno, il 18 dicembre ci sarà l’assemblea dei sindaci sul parere obbligatorio sul bilancio e si ipotizza un incontro a fine gennaio con la richiesta di un’assemblea a Tpl.

Luciano Parodi

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