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Politica | 06 dicembre 2017, 19:00

Un referente per la violenza di genere all'interno degli ospedali liguri, la proposta di Pucciarelli

“Se una donna vittima di violenza accederà al Pronto soccorso – ha spiegato Pucciarelli - le verrà subito attribuito il codice giallo, indipendentemente dalle diagnosi successive"

Un referente per la violenza di genere all'interno degli ospedali liguri, la proposta di Pucciarelli

“All’interno di ogni Pronto soccorso ligure sarà individuato un referente per la violenza di genere, che collaborerà attivamente con il personale del reparto  per la rilevazione di adeguati iter diagnostici e terapeutici. Verranno quindi realizzati specifici percorsi dedicati ad accogliere e ad assistere le vittime in modo concreto e migliore rispetto a quanto accadeva prima”.

Lo ha annunciato oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Stefania Pucciarelli, a seguito dell’ordine del giorno da lei presentato e approvato ieri dall’Assemblea Legislativa della Liguria.

“Se una donna vittima di violenza accederà al Pronto soccorso – ha spiegato Pucciarelli - le verrà subito attribuito il codice giallo, indipendentemente dalle diagnosi successive, per far sì che venga prontamente visitata e renda le dichiarazioni nell’immediatezza dei fatti. Inoltre, saranno assicurati un’adeguata accoglienza e un idoneo spazio di ascolto, un percorso diagnostico e terapeutico specifico, una più puntuale collaborazione con i servizi territoriali e l’Autorità giudiziaria, l’avvio di percorsi di tutela e di protezione.

Ieri in Consiglio regionale è stato anche approvato un altro mio ordine del giorno per  valorizzare l’uso della medicina di genere, così da diffondere le buone politiche sulla salute della donna. In tal senso, saranno promosse azioni per favorire un approccio innovativo alle cosiddette diseguaglianze di salute, a partire dall’insorgenza e dall’evoluzione della malattia fino ai trattamenti della patologia accertata.

Vogliamo garantire ad ogni individuo, maschio o femmina, l’appropriatezza terapeutica che fino a poco tempo fa non appariva garantita in modo adeguato. Il tema della medicina di genere verrà quindi inserito nei piani delle Aziende sanitarie, prevedendo un’attività di formazione rivolta a tutti gli operatori”.

cs

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