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Attualità | mercoledì 13 dicembre 2017, 11:33

Perplessità sulla nuova scuola di Loreto ad Alassio

Jan Casella esprime dubbi sia sulle scelte politiche che dal punto di vista tecnico

Una nuova scuola ad Alassio in zona Loreto crea particolari perplessità nell’ex consigliere Jan Casella che, dopo un confronto con il Dirigente scolastico Sabina Poggio, con molti insegnanti, famiglie e con alcuni professionisti porta alla luce una serie di osservazioni.

Afferma in particolare Casella: “Le prime perplessità sorgono per la volontà di creare un nuovo plesso, invece di proseguire con i lavori di restauro e ammodernamento che proprio questa amministrazione aveva avviato, anche se potrebbe essere necessario affrontare qualche criticità legata allo spostamento dei ragazzi per il periodo di durata dei lavori stessi.”

“In secondo luogo ritengo infelice la scelta di Loreto: la zona su cui si prospetta una nuova cementificazione prevede la distruzione del campo di calcio lì esistente, realizzato dallo stesso gruppo politico-amministrativo che oggi ne sancisce la rimozione a dimostrare quanta poca programmazione e lungimiranza abbia caratterizzato le amministrazioni degli ultimi 25 anni.” Continua.

“È poi evidente il grossolano errore di metodo nell’approccio a quest’opera. Soprattutto a seguito delle dimissioni del vicesindaco Zioni, il coinvolgimento della dirigenza scolastica per ottenerne la fattiva collaborazione è stato pressoché nullo .” continua Casella

Entrando nello specifico del progetto di fattibilità della nuova scuola e delle sue innumerevoli criticità afferma Casella: “La zona prescelta è interessata da due rii, e la nuova costruzione, a quanto pare, non rispetterebbe le distanze di legge da uno di essi. Emerge scarsa attenzione verso i ragazzi con disabilità motorie che nella nuova scuola incontreranno maggiori difficoltà non essendo previste specifiche rampe d’accesso.”

“La pianta irregolare di alcuni locali potrebbe impedire un pieno e corretto utilizzo degli spazi, mentre addirittura alcune superfici vengono drasticamente ridotte rispetto a quelle oggi usufruite in via Gastaldi. Parlo della palestra che – oltre ad essere raggiungibile solo dall’esterno – scenderebbe dagli attuali 280 mq a 198, non rispettando così nemmeno il minimo di legge di 200 metri quadri. Parlo di una infermeria dalle dimensioni ridicole. Parlo dell’aula di musica di una scuola media a indirizzo musicale: l’impegno dei ragazzi e dei docenti che formano la Alassio orchestra e che già oggi patiscono la carenza di spazi adeguati sarà sacrificato e ridicolizzato in 40 mq! Si potrebbe continuare con i corridoi interni che in via Gastaldi sono di 4 metri e nel nuovo plesso scenderebbero al minimo previsto, ossia a 2 metri e mezzo, una perdita di spazio che interessa anche l’atrio sottodimensionato e la sparizione del campetto sportivo esterno. La stessa mensa, che oggi obbliga a due turni di refezione, è così piccola che i turni diventeranno tre. Non è stato previsto uno spazio per un auditorium/aula magna degno di questo nome in cui svolgere i saggi scolastici e gli incontri di formazione degli alunni e quelli con le famiglie.”

Perplessità anche sugli spazi progettate senza pareti “flessibili” e con spazi che non rispettano i limiti di legge per quel che concerne le dimensioni.

Continua poi Casella: “Tra le altre problematiche che sarebbero da sottolineare la più evidente è rappresentata dal fatto che, al contrario di quanto richiesto dalla dirigenza, si prevede una commistione di diversi ordini di scuola. Se proprio si vuole costruire un nuovo plesso, occorrerebbe insediarvi solo le medie mantenendo come si sperava all’inizio della progettazione, il plesso di via Gastaldi che potrebbe essere sede di tutte le scuole dell’infanzia (comprese quelle di Via Neghelli ed escluse quelle delle frazioni). In questo modo il nuovo plesso avrebbe gli spazi sufficienti per garantire una didattica di alto livello per le scuole medie, in Via Neghelli l’intero edificio potrebbe essere destinato alle elementari, in via Gastaldi si potrebbero ricavare spazi utili alla comunitá.”

Conclude Casella : “L’amministrazione Canepa anziché perseverare nei propri errori dovrebbe porvi rimedio al più presto e con la massima serietà, cercando di far proprie le osservazioni formulate dai dirigenti scolastici, per evitare che la nuova scuola peggiori l’offerta formativa alassina invece che migliorarla.”

Mara Cacace

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