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Attualità | mercoledì 13 dicembre 2017, 12:22

Piaggio Aerospace: incertezze sul futuro i sindacati proclamano lo sciopero e chiedono un incontro al Prefetto

Rinviata la ricapitalizzazione di Piaggio Aerospace che doveva avvenire entro questa settimana, nessun incontro programmato al Ministero, questi i motivi principali di sciopero

Rinviata la ricapitalizzazione di Piaggio Aerospace che doveva avvenire entro questa settimana, nessun incontro programmato al Ministero e assemblee unilaterali dell’azienda che sembra stiano portando alla cessione del P180 civile al contrario di quanto annunciato durante l’ultimo incontro in Unione Industriale.

Queste le principali motivazioni che portano i sindacati, a seguito dell’assemblea con i lavoratori indetta per questa mattina, ad annunciare una giornata di sciopero indetta per domani con corteo verso la Prefettura a Savona.

Spiegano in particolare: "L'Azienda e il Ministero dello Sviluppo Economico (come capofila del Governo), hanno al vaglio dal 2016 un Piano di Ristrutturazione e Ricapitalizzazione che aveva contenuti rilevanti  dal punto di vista industriale sia per il settore difesa che per quello civile. Il Governo Italiano ha più volte incontrato quello Emiratino per giungere ad una soluzione a tutela dei progetti, delle tecnologie  e delle professionalità italiane. I Lavoratori hanno seguito le azioni  tramite informative da parte dell’Azienda, della Regione e tramite contatti nella sede del Comune di Villanova d’Albenga con i parlamentari Giacobbe e Vazio."

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa a fine settembre di una proposta di vendita del ramo civile del P180, minimizzate dalla Società Piaggio come esplorazione di una partnership. Poi il 19 ottobre 2017 il Governo ha emanato un nuovo decreto esercitando i poteri cosiddetti “golden power” a seguito dell’istanza Piaggio (senza alcun coinvolgimento dei Lavoratori) di cessione del ramo civile del P18. Il Golden power in prima battuta veniva spiegato come il blocco della vendita; dopo una faticosa ricerca del testo si appurava che “consentiva la vendita” con prescrizioni a tutela dei programmi militari. Così i lavoratori hanno atteso la convocazione al Ministero per capire approfonditamente la situazione e al contempo in sede di Prefettura ci è stato richiesto di attendere la ricapitalizzazione aziendale, prevista nei primi giorni di dicembre in seguito alla quale saremmo stati convocati a Roma" spiegano i rappresentanti sindacali.  

"La ricapitalizzazione, tuttavia è stata rinviata senza alcun motivo plausibile ed anzi ai primi di dicembre l’Azienda dava inizio ad azioni unilaterali, propedeutiche alla cessione della proprietà intellettuale del P180 ed al trasferimento di tecnologie, informando 23 tecnici di essere destinati allo spin off   costringendo RSU e Segreterie FIM FIOM UILM ad inviare una diffida nel merito" si spiega

Proprio per questo i sindacati hanno proclamato uno sciopero per la giornata di doman.

"Non avendo avuto alcun riscontro della mediazione raggiunta dal Governo o dello stato della stessa; sollecitato il Ministero dello Sviluppo Economico lo stesso rinvia ad altri Ministeri la responsabilità di convocarci;non abbiamo conoscenza se sono state avviate altre richieste di cessione dei rami aziendali (motori e service) per i quali dal Governo giungevano segnali di intervento ad evitarli o quantomeno a trovare soluzioni di partnership con aziende italiane; non abbiamo ancora avuto la possibilità di essere ascoltati in sede ministeriale perché la mediazione tenga conto dell’Accordo ancora in vigore per la ricollocazione dei lavoratori in cassa integrazione; visto che a fine 2017 verranno probabilmente sciolte le Camere e tutta la Politica sarà unicamente interessata alle prossime Elezioni. I lavoratori ed i cittadini di questa Provincia meritano rispetto e coinvolgimento su quanto li riguarda" concludono i sindacati. 

Si conferma sciopero dello straordinario, senza eccezioni, fino a nuova comunicazione sarà richiesto un incontro al Prefetto di Savona. 

Mara Cacace

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