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Attualità | giovedì 14 dicembre 2017, 13:45

La FIPE di Savona contro le commissioni bancarie su carte di credito e bancomat

Il pensiero del presidente Pasquale Tripodoro: "Auspichiamo che il Governo intervenga in maniera decisa e risolutiva per aiutare le piccole imprese che in questo periodo sono particolarmente sotto pressione per una serie di costi derivanti dal sistema bancario".

La FIPE di Savona per il tramite della propria Federazione Nazionale è intervenuta per segnalare un nuovo pesante aggravio legato alle spese-commissioni applicate ai piccoli esercenti nel momento in cui si accettano le carte di credito e pagobancomat.

“Le banche – spiega Pasquale Tripodoro Presidente della FIPE Savona - stanno applicando commissioni sproporzionate soprattutto verso le piccole spese fatte dai consumatori. Se qualche consumatore richiede ad esempio di pagare un caffe comunque la commissione applicata parte dai 0,15 euro a salire. Se si applicasse la commissione percentuale prevista 0,70% la spesa minima per pagare 0,15 euro di commissione sarebbe di 21,43 euro.

Risulta quindi inaccettabile poter consentire l'utilizzo delle carte di credito per le piccole spese. Sul costo di un caffè calcolato a 1,10 euro la commissione di 0,15 incide per un 13,63%, praticamente una buona fetta del margine legato all'attività del pubblico esercizio verrebbe assorbito dalle commissioni bancarie applicate.   A questi costi si aggiungono i costi mensili di abbonamento, di assistenza ed altre somme applicate a copertura del servizio”.

“Anche grazie alle nostre segnalazioni – prosegue Tripodoro – la FIPE nazionale è intervenuta  a livello parlamentare per contrastare tali aumenti che andranno solo ad incidere sulla vitalità delle imprese”.

“Auspichiamo – conclude Tripodoro – che il Governo  intervenga in maniera decisa e risolutiva per aiutare le piccole imprese che in questo periodo sono particolarmente sotto pressione per una serie di costi derivanti dal sistema bancario".

In Italia il numero dei Pos installati è di 2,2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania, con un incremento di circa il 60% negli ultimi cinque anni. Inoltre, nel nostro Paese le transazioni effettuate complessivamente annualmente con carte di credito, di debito e prepagate sono passate da circa 1 miliardo e 700 mila del 2011 a oltre 3 miliardi del 2016, con un incremento di quasi l’80%. E’, quindi, evidente  che su questo argomento sia necessario superare i luoghi comuni e le facili strumentalizzazioni.

c.s

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