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Cronaca | giovedì 14 dicembre 2017, 17:15

Alassio, riferì di aver subito violenza: la giovane confessa di essersi inventata tutto

La costernazione dei genitori: "Profondamente dispiaciuti per l’accaduto, desideriamo porgere le nostre scuse pubbliche ai genitori del querelato"

Il giallo sulla presunta violenza sessuale che un giovane 26enne di Albenga avrebbe perpetrato ai danni di una ragazza 19enne di Alassio ha trovato una soluzione. La versione della giovane, infatti, sin dalle prime indagini non aveva convinto completamente gli inquirenti e diverse incongruenze erano emerse in seguito ai primi accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

Il prosieguo delle indagini ha poi svelato come l’accusa rivolta nei confronti del ragazzo fosse completamente priva di fondamento e, a quel punto, la presunta vittima ha confessato di essersi inventata tutta la storia, confermando l’assoluta innocenza del 26enne albenganese.

A tal proposito è giunta alla nostra redazione una nota firmata dal legale della ragazza, l’avvocato Gianvito Garassino, nel quale a parlare sono i genitori della presunta vittima della violenza sessuale, che in realtà non si è mai verificata:

Siamo profondamente dispiaciuti per l’accaduto e per quanto ha dovuto subire il ragazzo ingiustamente accusato -  fanno sapere i genitori della giovane - nostra figlia è una brava ragazza ma ha compiuto un gesto incomprensibile. Ora è profondamente pentita e desiderosa di scusarsi personalmente. In ogni caso, noi le siamo vicini anche in questo momento di grande difficoltà e saremo al suo fianco per aiutarla ad affrontare le conseguenze dell’accaduto. Desideriamo, inoltre, porgere le nostre scuse pubbliche ai genitori del querelato perché possiamo comprendere quale sia il loro stato d’animo: d’altronde, in questo momento, il nostro non è certo migliore”.

Ho depositato una memoria in Procura per chiarire i fatti e scagionare completamente il ragazzo - ha inoltre aggiunto l’avvocato Garassino - nei prossimi giorni, su espresso mandato della famiglia, mi incontrerò con il collega per cercare di trovare una soluzione a questa spiacevole vicenda”.

Roberto Vassallo

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