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Economia | giovedì 14 dicembre 2017, 13:58

Finale: si procede con l'imposta di soggiorno, ma gli albergatori ribadiscono il loro secco "no"

L'Associazione Albergatori di Finale e Varigotti: "Siamo fermamente contrari a un'imposta inserita senza alcun tipo di progettualità alle spalle"

Finale: si procede con l'imposta di soggiorno, ma gli albergatori ribadiscono il loro secco "no"

A differenza di quanto già avvenuto, ad esempio, a Loano, Pietra Ligure, Spotorno, dove l’imposta di soggiorno è già approdata (e approvata) in consiglio comunale, a Finale Ligure non è ancora stata annunciata, almeno fino al momento in cui scriviamo, la data della seduta consiliare dedicata a questo punto in ordine del giorno.

Tuttavia ieri, 13 dicembre, in seduta di giunta, contestualmente alla sottoscrizione dello schema di accordo per lo sviluppo e competitività del turismo in tutta la provincia di Savona, a Finale si è approvata anche la bozza di regolamento dell’imposta di soggiorno che verrà discussa in consiglio.

Da una parte, Finale Ligure ha ricoperto un ruolo pionieristico nella fase di valutazione e analisi critica di questa imposta, che è servito (insieme a quanto fatto anche da Loano) come “guida” a livello provinciale per avviare il percorso ormai quasi giunto a compimento. D’altro canto, le categorie finalesi fin dal primo momento non si sono pronunciate positivamente sul tema.

Quindi, qual è l’opinione degli imprenditori del settore, adesso che i giochi sono praticamente fatti?

Commenta Marco Marchese, dell’Associazione Albergatori di Finale e Varigotti: “Preso atto che il Comune di Finale, nonostante la netta contrarietà espressa formalmente dalla nostra associazione durante l'incontro del 24 novembre convocato dal Comune stesso, vuole procedere nei prossimi giorni all'introduzione dell'imposta di soggiorno a partire dal prossimo anno, onde evitare inutili fraintendimenti e strumentalizzazioni per l'ennesima volta precisiamo che:

1) quanto firmato ieri a Savona dalle nostre associazioni provinciali non è un accordo per introdurre l'imposta ma un atto con cui s'impegnano i Comuni che hanno manifestato la volontà d'introdurla ad adottare delle regole di gestione del gettito e di applicazione dell'imposta le più sostenibili possibili per il turismo, per i nostri clienti e per le nostre imprese. Ciascuno si assuma la propria responsabilità, noi ci siamo assunti quella di salvare il salvabile di fronte a chi vuol procedere nonostante la nostra contrarietà più volte espressa, i Sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali si assumano quella di decidere se votare o meno l'introduzione dell'imposta sapendo che tutto il mondo del turismo è contrario. 

2) In subordine alla non introduzione dell'imposta, che è e rimane la nostra prima e fondamentale richiesta, chiediamo che perlomeno l'imposta venga applicata a partire dall'anno 2019 per poter definire quali sono i progetti per poter sostenere la competitività del nostro turismo. In sintesi noi vorremmo parlare di sviluppo economico ed economia e non di tasse ed imposizioni!

3) Infine chiediamo, se davvero si vogliono sostenere gli investimenti nel turismo delle imprese ricettive, di rivedere le aliquote IMU che gravano sulle imprese ricettive finalesi che sono in assoluto le più alte della nostra provincia (10 per mille contro il 7,60 per mille).

La nostra Associazione è da sempre in prima linea per lo sviluppo turistico del nostro comprensorio con apporto di idee nuove. Gli albergatori finalesi hanno saputo tramutare queste idee in un turismo che apre i suoi orizzonti a 360 gradi: mantenendo il focus sul turismo balneare e per le famiglie con servizi sempre più orientati alle richieste dei clienti, ha saputo guardare alle sue spalle e valorizzare il suo splendido entroterra facendolo conoscere al mercato straniero e sviluppando un turismo outdoor che non ha eguali a livello nazionale e che ha creato una destagionalizzazione tale da permettere ai suoi associati di poter lavorare tutto l’anno con forti ricadute a livello di occupazione lavorativa.

Proprio questo dimostra l’impegno degli albergatori finalesi e che di certo non si tirano indietro di fronte agli impegni, ma una nuova tassa senza una progettualità questo proprio NO!”

Redazione

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