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Cronaca | martedì 09 gennaio 2018, 16:10

Riciclaggio e stoccaggio rifiuti: come mai tanti incendi dal 2014 a oggi?

Comet, Verde Liguria, SAAR e adesso FG Riciclaggi: una escalation che dà da pensare alle forze dell'ordine

Impianti di riciclaggio e stoccaggio rifiuti a fuoco: un “fenomeno” che  dal 27 luglio 2014 ha subito una drastica e preoccupante impennata. In quella data nell’hinterland milanese andarono a fuoco i macchinari dedicati al trattamento dei rifiuti organici dell’Expo. Tre diversi focolai, l’ipotesi dolosa, naturalmente, quella più accreditata.

Da lì una escalation in Italia (250 incendi per una media di circa 80 all’anno) che ha coinvolto anche la Liguria e la Provincia di Savona. Ricordiamo l’incendio alla Comet di Stella divampato il 18 aprile 2016 (vedi articolo) o quello alla Verde Liguria Riciclaggi del 21 agosto 2017 (vedi articolo) o i diversi episodi accaduti alla SAAR di Cisano sul Neva che avevano fatto sorgere diverse domande anche nel suo proprietario (vedi articolo).

Loreto, il proprietario della SAAR, all’ipotesi autocombustione pare proprio non credere, soprattutto nel suo impianto che nel giro di poco tempo ha subito diversi roghi e che oggi si augura che vengano individuati e perseguiti i responsabili.

Per finire e ancora “fresco” quanto accaduto alla FG Riciclaggi (vedi articolo) di Cairo Montenotte.

Coldiretti, ma non solo, anche su questo ultimo episodio faticano a credere si possa trattare di incidente, avvalorando le ipotesi dolose e criminali (vedi articolo): "Lo smaltimento illegale dei rifiuti è diventata una delle principali attività delle agromafie che nel 2017 hanno sviluppato un business criminale di 21,8 miliardi, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Sospetti quindi sono i roghi, di probabile origine dolosa, che si stanno moltiplicando in Italia, con effetti preoccupanti sull’ambiente circostante. Gli ultimi due, in ordine di tempo, sono propri del Nord Italia: a Corteolona nel Pavese  e, la scorsa notte, a Cairo Montenotte nel Savonese", afferma il direttore di Coldiretti Liguria, Enzo Pagliano.

Mara Cacace

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