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Cronaca | mercoledì 10 gennaio 2018, 12:50

Intossicazione alla scuola penitenziaria di Cairo, Porfido: "Problema circoscritto. Potrebbe trattarsi di inquinanti batterici nell'acqua" (VIDEO)

L'assessore Viale: "Mi sento di escludere il collegamento tra i vari episodi avvenuti a Cairo in questi ultimi giorni"

Intossicazione alla scuola penitenziaria di Cairo, Porfido: "Problema circoscritto. Potrebbe trattarsi di inquinanti batterici nell'acqua" (VIDEO)

L'assessore regionale alla sanità Sonia Viale insieme al direttore dell'Asl 2 Eugenio Porfido, al consigliere regionale Angelo Vaccarezza e al sindaco Paolo Lambertini hanno voluto voluto fare luce su quanto avvenuto nelle ultime ore a Cairo Montenotte.

Diversi fattori concomitanti che molte persone hanno associato, dall'intossicazione alla scuola penitenziaria, all'incendio alla FG Riciclaggi all'acqua sporca uscita dai rubinetti a causa dei forti temporali delle ultime ore.

Afferma l'assessore regionale Sonia Viale tracciando un bilancio dell'accaduto: "Ho ritenuto, alla luce delle notizie pervenute dall’Asl 2, di venire qui a fare il punto sulla situazione e sulle condizioni degli allievi della scuola penitenziaria di Cairo. Innanzitutto vorrei sottolineare come i servizi sanitari sono stati tempestivi e si sono mossi immediatamente per affrontare la situazione."

"Comunicare in trasparenza è, ora, necessario - precisa - abbiamo diversi fattori concomitanti, un’influenza aggressiva, l’incendio della FG Riciclaggi e il maltempo che possono aver creato nell’immaginario della gente preoccupazione. Vogliamo dare delle rassicurazioni". 

"Partiamo dai fatti: 25 pazienti sono stati trattati dal punto di primo intervento dell’ospedaledi Cairo. Presso la locale scuola penitenziaria sono stati assistiti 170 allievi . In questo momento si stanno effettuando i prelievi sull'acqua affidati ad Arpal. Sapremo nel tardo pomeriggio se c’è inquinamento o no, mentre le analisi microbiologiche le avremo tra qualche giorno. Tuttavia - sottolinea la Viale - le indagini sono circoscritte alla scuola penitenziaria, non in altre località. Attendiamo le analisi per essere più precisi sull’accaduto. Nel frattempo dal punto di vista cautelare l’acqua nella scuola è fornita con l’autobotte. Mi sento di escludere al momento collegamenti con altri episodi". 

Attraverso i campionamenti che si stanno effettuando in queste ore, dunque, verrà accertato il fattore che ha scatenato l'intossicazione all'interno della scuola penitenziaria e, si precisa, non in altre zone. Secondo le prime informazioni il problema potrebbe essere stato originato dall'acqua presente nei boccioni (acqua non filtrata correttamente) in uso all'interno della struttura, non riconducibile quindi ad un problema di rete idrica comunale, ma solo gli esiti delle analizzi potranno dare certezze. Il problema quindi non sarebbe riconducibile ad una problematica di rete idrica comunale. 

A prendere la parola poi il direttore dell'Asl 2 Porfido: "Dobbiamo parlare con i dati concreti. Sulla base delle prime informazioni ci sentiamo di dire che la sintamologia è stata modesta nessun paziente è attualmente ricoverato e l’episodio è circoscritto. Si stanno effettuando le analisi nella scuola e ci si sta concentrando sull’acqua e sulle sue modalità di utilizzo e conservazione della stessa (cioè attraverso i boccioni presenti nella struttura). Da qui potrebbe essersi originata “l’intossicazione”. Stiamo verificando in particolare la presenza batterica e non si parla di inquinanti chimici. Naturalmente solo le analisi potranno darci delle risposte certe". 

Il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini: "Non ci sono state evidenze nella popolazione al di fuori della scuola penitenziaria particolari problematiche. L’amministrazione ha preso dei provvedimenti sull’acqua ma a titolo puramente cautelativo.Ringrazio Calizzano per l’acqua fornita e vorrei tranquillizzare sul tema.Non possiamo correlare l’incendio all’acqua sporca a causa del cellulare all’episodio della scuola penitenziaria di Cairo. Invito le persone a chiamarmi, il mio numero è su Facebook piuttosto che creare allarmismo. Non diciamo che l’acqua è inquinata se non lo è". 

Infine il consigliere regionale Angelo Vaccarezza: "Il 2018 non è iniziato nel migliore dei modi a Cairo, ma la macchina pubblica ha dato una risposta immediata sia per l’incendio alla FG Riciclaggi, l’azienda già ha ripreso a lavorare, che per  questa emergenza alla scuola penitenziaria. La situazione è stata immediatamente affrontata e nelle prossime ore avremo dati certi per fare le valutazioni del caso".

Graziano De Valle e Mara Cacace

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