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Cronaca | mercoledì 10 gennaio 2018, 08:03

In Liguria otto incendi a depositi di rifiuti negli ultimi due anni, una scia di fuoco da Stella (2016) a Cairo Montenotte

Comet, Verde Liguria, SAAR e adesso FG Riciclaggi: una escalation che dà da pensare alle forze dell'ordine

Quello di Cairo Montenotte è solo l’ultimo di una lunga serie di roghi che in Liguria hanno interessato i depositi di rifiuti. Una scia di fuoco che porta dietro di sé una strana coincidenza con l’entrata in vigore della raccolta differenziata in molti dei principali Comuni della Regione. E, ovviamente, la cosa ha destato l’interesse degli inquirenti di tutta la regione che stanno indagando sulla concatenazione di eventi dal 18 aprile del 2016 alla notte scorsa.

Nessuna provincia ligure è stata risparmiata. Ma andiamo in ordine cronologico. Il primo rogo di rifiuti di questa lunga striscia si registra il 18 aprile del 2016 a Stella, frazione del savonese. Qui andò a fuoco il deposito della ‘Comet Recycligng’ contenente rifiuto differenziato.

Il 2017 si era aperto con l’incendio al deposito della ‘Sarr’ (Società Ambientale Recupero Rifiuti) di Cisano sul Neva il 19 febbraio, rogo che venne poi replicato il 6 giugno e l’8 luglio dello stesso anno. La stessa zona venne interessata da un altro incendio nel settembre del 2014. Sempre nel 2017 fiamme anche a Follo, provincia di La Spezia, il 16 aprile nell’impianto di trattamento rifiuti della ‘Federghini’. Anche in questo caso ci fu un ‘pre’ nel luglio del 2015.

Il 21 agosto del 2017 incendio anche a Toirano, sempre in provincia di Savona, nel deposito di stoccaggio della ‘Verde Liguria Riciclaggi’ per arrivare poi all’incendio della ‘Recup.Fer’ di Valle Armea a Sanremo il 25 ottobre scorso. Ed ecco che il 2018 si apre con un nuovo incendio, questa volta a Cairo Montenotte, che sembra seguire la stessa traccia degli altri. Sempre rifiuti, sempre la differenziata nel mirino, ancora una volta la provincia di Savona nel centro del mirino.

Anche in questo caso si sono subito messi al lavoro gli inquirenti che, stando alle indiscrezioni di stampa divulgate nelle ultime ore, starebbero seguendo la pista dolosa. Intanto a Cairo Montenotte e nei paesi vicini sono necessarie le ormai note misure di sicurezza: evitare di si uscire di casa, vietato aprire le finestre e scuole chiuse fino a quando non saranno esclusi problemi per la salute dei residenti.

Pietro Zampedroni

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