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Politica | venerdì 12 gennaio 2018, 18:46

Maroni, nuovo candidato sindaco a Varazze? Cerruti: "Risolveremo tutti i problemi". Bozzano: "Sarei contento di avere un avversario così"

La suggestione è stata lanciata dal gruppo di minoranza di centro-destra “Amo Varazze” appoggiata dall’Associazione Azione Popolare

Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni non si ricandida alla prossima imminente tornata elettorale e non rientrerebbe nei piani della Lega Nord e di Silvio Berlusconi come possibile ministro in caso di vittoria delle elezioni. Quindi ecco arrivare da Varazze, più precisamente dal gruppo consiliare di minoranza ‘Amo Varazze’,  una curiosa idea, cioè proporre all’ex Ministro dell’interno e del lavoro di candidarsi come sindaco alle prossime elezioni amministrative.

E perchè proprio ‘Bobo’ Maroni? Da anni è proprietario di una villetta ai Piani d’Invrea e trascorre qualche mese d’estate e le vacanze natalizie proprio a Varazze oltre a aver fatto capire che si vorrebbe prendere una specie di periodo sabbatico: “Ho altri progetti in mente fuori dalla politica e sono molto felice di questa scelta perchè è una vita nuova”.

Il capogruppo di “Amo Varazze” Gianantonio Cerruti ha lanciato questa suggestione: “Sarebbe una persona incredibile per un paese di 14mila abitanti, a Varazze vedremo risolti tutti i problemi, chi lo sa, da cosa nasce cosa”.

A fargli eco anche il presidente dell’Associazione Azione Popolare Guido Pizzorno, i quali hanno appoggiato la clamorosa idea: “Maroni vuole bene a Varazze è un turista appassionato, nulla è impossibile, ad oggi non si fa attenzione alle richieste della gente, anche alle piccole cose e questa 

potrebbe essere una suggestione importante visto l’ottimo lavoro da sempre svolto dall’ex ministro”.

Anche il Sindaco di Varazze Alessandro Bozzano ha voluto dire la sua, accettando di buon grado la “fanta-sfida”: “Sarei contento di avere un avversario cosi, vorrei che questa boutade si avverasse”. 

Nel frattempo si attende una risposta del diretto interessato, se con un cordiale e compiaciuto ‘No, grazie’ oppure con una clamorosa risposta positiva. 

Luciano Parodi

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