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Politica | mercoledì 17 gennaio 2018, 12:48

Non si ferma il "totosindaco 2019" per il centrodestra di Finale Ligure

Una vera "girandola di nomi", tra i quali spunta anche Umberto Luzi. Lui non conferma né smentisce. Intanto Finale Ligure Viva ha già ben tre nomi a disposizione, di cui uno ancora "segreto"

Prosegue il nostro “viaggio” con Savonanews all’interno della girandola di candidati che potrebbero ambire alla poltrona di sindaco per il centrodestra finalese. Inizialmente il nome che avrebbe avuto le potenzialità di mettere d’accordo tutti era quello di Livio Operto, che però ha rifiutato, facendo sì che da quel momento i giochi fossero tutti ancora aperti.

Da quel momento in poi si è parlato di Angelo Berlangieri, che invece ha drasticamente smentito (leggi QUI), di Giovanni Ferrari Barusso, che si dimostra possibilista (leggi QUI) e di Massimo Gualberti, che si definisce “lusingato” per la proposta, pur precisando che i tempi non sono ancora maturi (leggi QUI).

E ora prende forma, come possibile “leader” del centrodestra finalese al confronto elettorale anche l’ipotesi dell’avvocato Umberto Luzi. Lui però, al momento, rifiuta di rilasciare qualsiasi dichiarazione.

Sale invece la curiosità per il nome del “candidato misterioso” che il movimento civico di Finale Ligure Viva deve ancora svelare. Savonanews aveva già scritto nei giorni scorsi che questo gruppo avrebbe presentato tre nomi da candidare come possibile sindaco nell’ambito di qualsiasi consultazione con altre liste elettorali. Due nomi sono quelli di Antonella Puccio, ingegnera e vice presidente del movimento civico, e di Marco Scardino, medico e vice coordinatore. Il terzo è al momento ancora "segreto".

A tal proposito, Finale Ligure Viva coglie l’occasione per ribadire: “Noi, in qualità di gruppo civico, indipendente e apartitico, siamo disponibili per consultazioni e siamo pronti a condividere con eventuali schieramenti un nome e una lista, a patto che non ci sia nulla di imposto dall’alto a livello politico. E se non troveremo questi presupposti, lo diciamo in amicizia e senza voler entrare in polemica con nessuno, forti dei numeri che abbiamo quantificato nella precedente tornata elettorale, valuteremo se necessario anche l’ipotesi di correre da soli”.

 

Alberto Sgarlato

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