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Varazzino | sabato 20 gennaio 2018, 11:30

Varazze celebra il Giorno della Memoria con lo spettacolo "Luigi è stanco"

Appuntamento venerdì 26 gennaio alle ore 21:00 presso il Teatro Don Bosco.

In occasione del Giorno della Memoria 2018, la Città di Varazze presenta, venerdì 26 gennaio alle ore 21:00 al Teatro Don Bosco, Gian Piero Alloisio in “Luigi è stanco”: storia di una famiglia partigiana tra Genova e il Po per raccontare con linguaggi nuovi il Giorno della Memoria e la Resistenza.

«Luigi è stanco » racconta con la musica e il teatro storie di persone che, nella loro epoca, hanno praticato la resistenza al male imparando la solidarietà fra giovani di varie nazioni e culture, il senso di responsabilità degli adulti e dei capi e il rispetto della donna e l’autonomia femminile. Quei comportamenti, allora necessari alla lotta partigiana, oggi costituiscono un antidoto al rinascente machismo, all’omofobia, al bullismo, alla xenofobia e alla discriminazione etnica e religiosa.

In "Luigi è stanco" Alloisio mette in scena le vicende del nonno Giovanni, nome di battaglia “Luigi”, e della sua famiglia. “Ma non è solo il nome del nonno – ci spiegano gli organizzatori - "Luigi è stanco" infatti è la frase in codice che gli alleati ripetevano da Radio Londra per indicare che ci sarebbero stati lanci dagli aerei per le formazioni partigiane dell’alessandrino”. Le storie raccontate nello spettacolo sono varie e avvincenti e coinvolgono non solo la famiglia del padre Sergio, partigiano di Giustizia e Libertà, ma anche quella, genovese, della madre Ivana, staffetta tredicenne delle Brigate Garibaldi e figlia di Pietro Comaschi, del Corpo Volontari della Libertà di Genova, operaio della Ansaldo San Giorgio di Sestri Ponente.

La scelta partigiana di « Luigi » avviene quando, alla stazione di Alessandria, vede i primi treni (carichi di ebrei, zingari, omosessuali, dissidenti politici e soldati italiani) partire per i campi di sterminio del nord Europa. Tra le canzoni dello spettacolo, si ascolteranno molti dei brani che saranno pubblicati in un cd-dvd dedicato alla Resistenza, tra cui Eia Eia Trallallà, blues quasi comico che Alloisio ha dedicato al ritorno dell’ideologia nazi-fascista in Italia e in Europa, e che proprio il 26 gennaio uscirà come singolo (Edel).

Si ascolteranno inoltre l’inedita Luigi è stanco dello stesso Alloisio, oltre che Auschwitz / La canzone del bambino nel vento scritta da Francesco Guccini, Dalle belle città di “Lanfranco” e “Cini” della III Brigata Garibaldi Liguria, una delle poche canzoni partigiane originali sia nel testo che nella musica, Tieni duro (su musica di Andrea Platinetti e testo di Alloisio) o ancora La Badoglieide, canzone satirica scritta durante la guerra da Nuto Revelli, da Dante Livio Bianco e da altri partigiani della IV Banda di Giustizia e Libertà in Valle Roja.  A conclusione della serata, la canzone di Gaber-Luporini “La Libertà”. 

“Uno spettacolo in cui – ci spiega il sindaco di Varazze Alessandro Bozzano - testimonianze e ricordi prendono voce lasciando spazio alla Storia, raccontata attraverso narrazione e musica: un momento di confronto e riflessione per raccontare il passato, seminare conoscenza, tenere viva la "memoria" attraverso la condivisione  e fornire strumenti anche alle future generazioni affinché ricordino il dramma che l'Europa ha vissuto, continuando a creare consapevolezza e senso critico nella coscienza collettiva”. 

Gian Piero Alloisio, nato a Ovada (AL) nel 1956, è cresciuto a Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliata, Aiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni (La strana famiglia) e sceneggiature di film musicali. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tosse come autore e interprete di prosa e di canzoni (nel 2017 è stato pubblicato il copione dello spettacolo Il Mistero dei Tarocchi, scritto con Tonino Conte). Dal 2004 dirige spettacoli itineranti per Compagnie di centinaia di cittadini-artisti professionisti e amatoriali (in ultimo, Le strade di notte al Festival Gaber del 2017). Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto, trasmesso dalla RAI. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica per Feltrinelli il libro+cd Storia della meraviglia. Da dodici anni produce il Festival Pop della Resistenza e dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per Voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni, e che quest’anno ha realizzato la sua factory a Varazze, e del concorso artistico Professione Autore, che cerca nuovi autori televisivi. Fra gli interpreti delle sue canzoni: Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Eugenio Finardi, Gianni Morandi.  Il 26 settembre è uscito il suo Il mio amico Giorgio Gaber. Tributo affettuoso a un uomo non superficiale, edito da UTET.

Foto di Manuel Garibaldi 

c.s.

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