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Solidarietà | domenica 21 gennaio 2018, 11:26

Pettirosso muore dopo il contatto con la colla per topi, l'Enpa denuncia: "Mezzo barbaro e crudele"

La Protezione Animali si scaglia contro il commercio e la produzione di strumenti di autentica tortura per gli animali: "Possono colpire, come accaduto, anche persone e soprattutto bambini".

La colla per catturare i topi è un mezzo barbaro e crudele per liberarsi di loro ma lo è anche per tutti gli animali che ne vengono a contatto.

Ieri ne ha fatto le spese un bellissimo pettirosso, segnalato alla Protezione Animali incollato ad una tavoletta, sistemata all’aperto in via Aquila a Savona dal solito insensibile incompetente. E’ stato soccorso dai volontari dell’Enpa, che lo hanno subito sottoposto ad un lungo trattamento di pulizia e di taglio delle penne ormai rovinate; ma non c’è stato nulla da fare e le sostanze velenose con cui era venuto a contatto lo hanno ucciso dopo poche ore; il mese scorso era accaduto ad un altro pettirosso, raccolto in via N.S. degli Angeli ed anch’esso morto malgrado le cure.

Enpa sta combattendo da tempo, finora senza successo, per far togliere dal commercio e dalla produzione questi strumenti di autentica tortura degli animali, topi compresi, tra l’altro usati anche scorrettamente in ambienti aperti, che possono colpire, come accaduto, animali non “bersaglio”; ed è possibile che ne vengano a contatto anche persone, soprattutto bambini, ed allora forse si ascolteranno gli appelli dell’Enpa; comunque le guardie zoofile volontarie dell’associazione, che ritroveranno tavolette di colla per topi sistemate all’esterno, denunceranno i responsabili.

I topi erano presenti prima dell’uomo e lo saranno, secondo alcuni scienziati, anche dopo di lui; e sempre più zoologi ed ecologi criticano gli attuali sistemi di lotta a questi animali perché, oltre ad essere tutti atroci, sono pericolosi e poco efficaci (si basano su sostanze che provocano imponenti e dolorose emorragie, che inducono l’animale a cercare acqua in cui poi muoiono infettandola); secondo loro l’unico sistema valido è gestire correttamente i rifiuti organici, cioè il “cibo buttato”; ovvero eliminare le risorse alimentari a cui riescano ad accedere, in tal modo la specie riduce velocemente la fertilità e quindi la popolazione di topi sul territorio, che è l’obiettivo cercato.

c.s.

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