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Al direttore | mercoledì 07 febbraio 2018, 11:00

Savona, al Santuario i cittadini insorgono: "Si accaniscono contro di noi con le multe, ma non operano a 360°"

"Niente controllo dei bambini all’entrata e all’uscita della scuola, niente controlli sulla velocità ed incuria sulla situazione delle strade, ma vengono quotidianamente a fare multe per divieto di sosta"

Savona, al Santuario i cittadini insorgono: "Si accaniscono contro di noi con le multe, ma non operano a 360°"

Insorgono i cittadini della zona del Santuario di Savona che si dichiarano "bersagliati" dalle multe per divieto di sosta.

Affema un gruppo di abitanti e commercianti della zona: "Da alcune settimane riceviamo la visita quasi giornaliera delle forze di Polizia Municipale che nelle loro funzioni di presidio e controllo del territorio multano gli automobilisti rei di posteggiare le loro auto fuori dagli spazi delimitati e in zone vietate. Il tutto nella sola zona che và dalla piazza della Basilica fino alla rampa dopo l’Osteria Italia".

La consapevolezza del fatto che le multe sono legittime non frena la rabbia: "Partiamo dalla constatazione che è dovere di ognuno di noi rispettare le regole e comportarsi in modo civile per il rispetto del Codice della Strada ma questo accanirsi cosi in modo sistematico ci sembra fuori luogo. Certamente queste zone, in particolare sulla Strada Provinciale, devono essere lasciate libere alla circolazione di auto e autobus (in particolare nelle strettoie e nei passaggi pedonali) ma trovarsi multati solo per soste di pochi minuti  e proprio davanti agli esercizi commerciali o ai ristoranti della zona ci sembra eccessivo".

Precisano ancora: "Al Santuario di Savona vivono moltissime persone anziane che a volte per le commissioni giornaliere utilizzano i propri mezzi, lo stesso dicasi per i genitori che accompagnano i loro figli a scuola sita proprio in quella zona. Cosi come giornalmente molti lavoratori nella pausa pranzo affollano i nostri ristoranti o bar e dopo uno spuntino veloce all’uscita si trovano la multa sul parabrezza dell’auto. Queste persone citate rischiano alla lunga di non tornare più con una ricaduta negativa per la nostra economia specialmente in una zona dove le problematiche sono serie".

A scatenare l'indignazione, poi, il fatto che se da un lato vengono fatte le multe per divieto di sosta dall'altro non vengono garantiti alcuni servizi e controlli: "In questa riflessione noi non contestiamo, e lo ribadiamo, l’operato dei Vigili perché dove c’è l’eccesso è giusto colpire ma allora le operazioni devono essere fatte a 360 gradi. Allora per quale motivo per mesi non si è visto nessuno nella nostra zona, il ruolo della cursoreria è venuto a decadere, non vi è più da tempo il servizio giornaliero di controllo dei bambini all’entrata e all’uscita della scuola adiacente ad una strada provinciale pericolosa. Dove sono finiti i controlli sulla velocità di molte auto da Lavagnola a Santuario e oltre che a volte mettono a repentaglio l’incolumità delle persone nonostante i limiti previsti. E in ultimo non parliamo della condizione delle strade che frequentiamo ogni giorno in una zona che patisce le dimenticanze e il degrado di questi anni".

"Quindi, per concludere, riteniamo di dover dire che i controlli certamente ci devono essere per fare rispettare le regole ma tenendo conto del contesto generale e con una certa elasticità"concludono.

RG

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