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Eventi | martedì 13 febbraio 2018, 09:29

Savona: incontro dal titolo "Donne che prevedono il futuro"

Sabato 17 febbraio 2018 alle ore 17.30, presso la Sezione di Savona dell’Associazione Archeosofica in corso Tardy e Benech 41/43 rosso. Ingresso libero.

Sabato 17 febbraio 2018 alle ore 17.30, presso la Sezione di Savona dell’Associazione Archeosofica in corso Tardy e Benech 41/43 rosso continueremo il ciclo dedicato alle Donne Scomode con l'incontro intitolato "Donne che Prevedono il futuro". 

L’uomo e la donna in quanto esseri viventi sono inseriti in una realtà creata, in cui la loro evoluzione risponde a precise regole non disgiunte dalla realtà che li circonda e quindi sono assoggettati a limiti spaziali e temporali. Pertanto da sempre l’essere umano è inserito in una storia che evolve e che descrive il percorso dell’uomo sulla Terra. Dallo studio comparato delle religioni e dagli insegnamenti esoterici, da sempre presenti nei grandi movimenti spirituali emerge però un altro aspetto che “tiene per mano” l’uomo e la donna: l’esistenza di una Tradizione primordiale. Quindi a fianco di eventi storici fanno capolino eventi straordinari, la cui origine e causa sono legate alle leggi con cui questa Tradizione in virtù della sua natura metafisica si inserisce nell’evoluzione dell’umanità. Questa Tradizione ha origine divina per via diretta e la via tramite cui l’uomo ha accesso ad essa presuppone la capacità di rendersi idoneo a ricevere una Rivelazione.

Questo assunto è di fondamentale importanza per comprendere l’autorità e la natura di coloro che in momenti particolari della storia dell’umanità ricevettero informazioni direttamente dall’Alto: i profeti e le profetesse.

Essi come ci viene illustrato da Tommaso Palamidessi nel Quaderno della collana Archeosofica “Diventare medium ad alto livello ultrafanico” possono essere profeti di vocazione o profeti volontari. In entrambi i casi comunque nel momento in cui si palesa il fenomeno ultrafanico, divengono canali attraverso cui il Creatore comunica all’umanità eventi che profetizzano un andamento della storia che fino a quel momento per la creatura era impensabile. Si tratta pertanto di una medianità che nulla ha a che vedere con aspetti bassi e legati alla geografia dell’aldilà nelle sue regioni inferiori. 

Le Sacre Scritture recano con i loro insegnamenti numerosi esempi di uomini e donne che hanno parlato all’umanità intera in nome dell’Altissimo e pertanto si facevano portavoce del sopraggiungere di eventi stabiliti e voluti direttamente dal Creatore come per esempio la venuta del Messia stesso. Si tratta comunque di interventi divini il cui scopo a seconda della profezia può essere di ammonimento, correzione di un andamento che l’umanità ha fatto proprio e che la sta facendo deviare troppo lontano dalla Via stabilita. Altre volte la profezia attesta la guida di un popolo da parte dell’Altissimo, che lo incoraggia a perseverare e su cui fa discendere la propria benedizione. Pertanto da entrambi gli esempi emerge che l’intervento divino non avviene “a caso”, ma sempre in momenti particolari e cruciali per l’umanità, momenti in cui la lotta nella sua dicotomia luce/tenebre si fa sentire in modo pressante.

Eppure se siamo soliti guardare a queste figure attingendo informazioni provenienti soprattutto dall’Antico Testamento, non sono mancati esempi di profezia anche in epoche successive, in seno per esempio all’epoca dei primi cristiani o in epoche ancora posteriori. Numerose sono state le figure femminili che hanno lasciato traccia del loro operato riguardo eventi profetici: Deborah, Maria sorella di Aronne e di Mosè, Culda, Anna, Tecla e Perpetua in seno al cristianesimo nascente o ancora Santa Teresa d’Avila e Anna Caterina Emmerich .

Lo studio di questi personaggi oltre che rendere testimonianza al loro operato diviene un esempio didattico per chi tutt’oggi si pone domande riguardo fenomenologie così “spinte” come questa riguardante la profezia. 
E’ del tutto comprensibile per l’uomo e la donna moderni domandarsi se studi di questo genere sono attuali e tuttavia accogliendo l’esistenza di una Tradizione che da sempre accompagna la creatura nella sua evoluzione anche l’uomo nella sua condizione attuale ha necessità di riallacciare un contatto, un legame con la sua origine, per cui oggi come ieri i metodi, le prassi non cambiano . Cambia semmai la nostra mentalità, inserita in un contesto storico differente rispetto al passato e proprio in tale contesto si pone l’opera di Tommaso Palammidessi che riporta a noi in un linguaggio vicino alla nostra condizione le tecniche e la dottrina attraverso cui ogni uomo e donna di buona volontà possono iniziare a lavorare su sé stessi e per gli altri.

Sabato alle ore 17.30 nella Sezione di Savona della Associazione Archeosofica - Corso Tardy e Benech 41-43 rosso, vi aspettiamo!

cs

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