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Politica | martedì 13 febbraio 2018, 11:35

Centri Salute, Melis: "Modalità di affidamento non idonee"

"Servono procedure chiare - afferma Melis - che non solo definiscano esattamente il campo di azione dei vari Centri Salute e i relativi costi"

Centri Salute, Melis: "Modalità di affidamento non idonee"

L'accesa discussione sui Centri Salute è  al centro di un accesso agli atti del Consigliere regionale 5 Stelle Andrea Melis  che ha voluto appurare le modalità contrattuali fino ad oggi adottate dall'ASL 2 con i diversi centri del ponente, tutti riconducibili a cooperative, consorzi privati o società s.r.l.

"Valutando i vari contratti in essere, per quasi tutti si può constatare come siano stati adottate forme contrattuali,  a cavallo tra il 2005 e il 2007 in poi,  senza procedure di evidenza pubblica, ma  piuttosto tramite convenzioni dirette con tariffe forfettarie. E per quasi tutti, nel corso degli anni a venire, sono state effettuate delle continue proroghe con adeguamenti tariffari." Così dichiara Melis da una prima lettura della documentazione contrattuale.

"Della loro utilità in piena integrazione con l'ASL non vi sono dubbi, dai centri CUPA a diverse prestazioni effettuate, ma queste modalità di affidamento non sono quelle idonee per garantire sia il controllo dell'operato sia il controllo dei costi che si ribaltano sul servizio sanitario ed anche sui comuni che contribuiscono laddove previsto per quota parte".

"Servono procedure chiare - conclude Melis -  che non solo definiscano esattamente il campo di azione dei vari Centri Salute e i relativi costi, ma che consentano di avere le scelte migliori per il territorio con chi il territorio lo conosce.  Dopo la gestione della sanità ligure affidata per "conoscenza" dal centro sinistra, non vorremmo che il copione si ripetesse con l'amministrazione Toti con le sue conoscenze fuori Regione, magari della solita Lombardia".

cs

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