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Economia | mercoledì 14 febbraio 2018, 06:02

Primi posti su Google

Che cosa determina il raggiungimento dei primi posti sul più famoso motore di ricerca al mondo? È possibile arrivare primi su Google in maniera del tutto gratuita?

Primi posti su Google

Riuscire a guadagnare i primi posti nei risultati di ricerca di Google è sicuramente un traguardo importante. Consente, infatti, ad un’attività, di qualunque tipo essa sia, di raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti, aumentando, così, le sue possibilità di guadagno. Ma da cosa è determinato l’ordine con cui Google classifica i risultati? E come è possibile alterarlo?

Google è, senza ombra di dubbio, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, sebbene ci sia ancora una percentuale consistente di utenti che si affidano ai meno conosciuti Yahoo e Bing (questo soprattutto negli Stati Uniti). Il segreto di questo successo deriva probabilmente proprio dalle severe linee guida di questo motore di ricerca, che si pone l’obbiettivo di fornire all’utente la migliore esperienza possibile, basandosi su criteri come attinenza rispetto alle parole chiave cercate, affidabilità e navigabilità del sito web e sua autorevolezza.

Nel corso degli anni Google ha aggiornato costantemente i suoi algoritmi, così da combattere in maniera consistente non solo lo spam, ma anche le così dette “fake news”, impedendo a tali contenuti di arrivare primi su Google. Questo impegno è stato ampiamente ripagato, tanto che questo motore di ricerca è praticamente diventato il più famoso e utilizzato in ogni parte del mondo.

Il raggiungimento delle prime posizioni nei risultati di ricerca legati ad una data parola chiave, dunque, sono determinati dai criteri esposti poc’anzi. Ma come si fa a migliorare il proprio posizionamento nel caso di un sito web appena pubblicato?

Esiste una branca che si occupa di questo e che consente di raggiungere i primi posti su Google. Questa è la SEO, sigla che sta per Search Engine Optimization, ovvero “ottimizzazione per i motori di ricerca”. Gli esperti di questo settore, dunque, fondamentalmente studiano i meccanismi di Google, tenendosi aggiornati e seguendo ogni suo cambiamento, così da migliorare il posizionamento di un sito web o da far sì che questo mantenga le prime posizioni nei risultati di ricerca.

Ovviamente, però, affidarsi a questo genere di esperti ha un costo e in molti, per lo meno agli inizi della propria attività, non hanno un budget da dedicare allo scopo. Fortunatamente, però, è possibile migliorare il posizionamento del proprio sito web in maniera del tutto gratuita. Nelle prossime righe ti spiegherò come.

Come migliorare il posizionamento di un sito web con le tecniche “fai da te”?

Prima di iniziare a lavorare per migliorare il posizionamento del tuo sito web è fondamentale che tu abbia a mente che il destinatario finale di ogni tua azione è sempre l’utente in carne ed ossa, e non il motore di ricerca. Google, infatti, al giorno d’oggi è diventato estremamente “astuto” e riesce a conoscere i così detti “trucchetti” volti a migliorare il posizionamento di un sito web ma che, magari, penalizzano gli utenti reali.

Ad esempio, fino a qualche tempo fa, maggiore era la quantità di parole chiave inserite in un contenuto testuale, migliori erano le possibilità di essere ritenuti attinenti e giungere primi su Google. Solo che questo tipo di operazioni rendevano il testo eccessivamente pesante e molti lettori erano portati ad abbandonare la pagina. Google si è accorto di questa caratteristica, dunque, e, in tutta risposta ha iniziato a penalizzare i siti che ripetevano le parole chiave troppe volte e in maniera innaturale nei loro contenuti testuali.

Questo ovviamente è solo uno dei tanti aggiornamenti che Google ha operato all’interno dei suoi sistemi, ma può bastare a farti capire quanto effettivamente sia importante non perdere mai di vista l’utente finale.

Ma passiamo, invece, alle operazioni da mettere in pratica per migliorare il posizionamento del tuo sito web e divenire primi su Google, prendendo spunto anche da quanto offerto su https://jfactor.it/.

Parole chiave

La ricerca delle giuste parole chiave è il primo step per un buon posizionamento SEO e, tra l’altro, può decretarne, già all’inizio, il successo. Le parole chiave di riferimento, infatti, dovranno essere scelte in maniera accurata ed estremamente attinente al prodotto o al servizio che vendi. In questa fase, dunque, ti consiglio di pensare fuori dagli schemi e di scegliere parole chiave molto specifiche, dato che è fondamentale puntare su una scarsa competitività ma su una buona media di ricerche mensili (fattore verificabile grazie ai Tools gratuiti offerti da Google).

Ottimizzazione Seo on-page

Una volta scelte le parole chiave di riferimento dovrai inserirle nel tag, nel meta tag, nella description, ma anche, e soprattutto, nei contenuti testuali, titoli e sottotitoli presenti all’interno del tuo sito web. Per quanto riguarda il corpo del testo sarà sufficiente inserire le parole chiave tre volte: una nel primo paragrafo, una al centro e una alla fine (non esagerare perché, come ti ho già accennato, questo potrebbe portare ad una penalizzazione da parte di Google). Ovviamente mentre redigi questi contenuti ricordati di inserire le parole chiave, ma nella maniera più naturale possibile, così che questo piccolo espediente non risulti fastidioso per l’utente in carne e ossa.

Ottimizzazione Seo off-page

Una volta eseguite queste operazioni sul tuo sito internet, non ti resterà che fargli acquisire autorevolezza. Tutto questo grazie all’attività di link building, ovvero inserendo link di riferimento al tuo sito web nei siti di directory attinenti, articoli contenti collegamenti sui siti di comunicati stampa o ricorrendo al semplice scambio di link con altri siti web che si occupano di tematiche affini al tuo.

Queste operazioni porteranno il tuo sito a raggiungere la prima pagina nei risultati di ricerca di tuo interesse in maniera del tutto gratuita.

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