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Politica | 15 marzo 2018, 18:00

Si accende il dibattito sul frecciarossa Genova-Milano

Toti risponde: “Persa ennesima buona occasione per tacere. Con Pd, in dieci anni nessun diretto per Milano e Roma. Cinque Stelle puntano a ritorno al medioevo”

Si accende il dibattito sul frecciarossa Genova-Milano

Frecciarossa verso Milano? il Gruppo PD in Regione attacca pesantemente la Giuta Toti: "Rieccolo. Dopo il treno “velocetto” Genova-Milano inaugurato da Toti due anni fa che impiegava esattamente lo stesso tempo di prima a collegare il capoluogo ligure con quello lombardo, il presidente della Giunta regionale ci prova ancora e lancia, in pompa magna, il Frecciarossa Genova-Milano-Venezia. Un treno talmente veloce da spingere Toti a definire quella odierna  “un’ottima giornata per i trasporti della Liguria, per la competitività delle nostre aziende”. In poche parole: un avvenimento storico per i pendolari liguri che finalmente potranno raggiungere Milano in… 9 minuti in meno". 

"Esatto: non ci siamo dimenticati uno zero, si tratta proprio di 9 minuti, visto che si passa dell’ora e 39 del “vecchio” Intercity al tempo record di un’ora e mezza (ritardo più ritardo meno) del nuovo sfavillante Frecciarossa. Tutto questo saltando le fermate di Pavia e Voghera e per la “modica” cifra (calcolata sul prezzo base) di 7,50 euro in più (da 21,150 a 29 euro): quasi un euro per ogni minuto risparmiato. Un vero affare, insomma che potrebbe cambiare le sorti della Liguria. In attesa di questa vera e propria rivoluzione, però, i primi effetti che ha avuto il nuovo Frecciarossa al suo esordio sono stati tutt’altro che positivi e taumaturgici per i pendolari liguri. Chi infatti non usufruirà di questo convoglio (per questione di costi o di orari) dovrà fare i conti, come è già accaduto questa mattina, con una fitta serie di ritardi e disagi su tutta la linea. Il Frecciarossa di Toti occupa le tracce di altri treni e quindi il disastro è servito" conclude il Partito democratico. 

"A sollevare dubbi anche Dario Balotta presidente ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti): "Trenitalia anziché puntare sul trasporto pendolare, disastrato in tutta Italia,  insiste nel programmare nuove Frecce Rosse su linee non ad alta velocità. Due nuove Frecce collegheranno da oggi Milano con Genova e viceversa in 75 minuti. Analoga iniziativa venne presa 10 anni fa,  fu un fallimento di mercato, il treno senza le fermate di Tortona, Voghera e Pavia  per ridurre i tempi di viaggio (allora di 70 minuti) trasportava 40 passeggeri a corsa tanto da essere messo in soffitta dopo qualche mese. Un film già visto. C’è da chiedersi se un convoglio che ha una capienza di 574 passeggeri, che può raggiungere i 300 km/h, e che è costato 25 milioni possa essere utilizzato su una linea dove la velocità media raggiungibile è meno di 150 km/h. La nova Freccia Rossa ha “naturalmente” la precedenza sui già disastrati treni locali e merci della tratta e, collocato negli orari dei treni pendolari in arrivo e partenza da Milano, avrebbe delle negative interferenze con i treni suburbani di Trenord. 10 anni fa la tariffa era di 28 euro sulla Milano Genova ora è di 29 euro con i tempi di viaggio maggiori. Trenitalia sa bene che il nuovo collegamento si ispira più a logiche politiche che industriali e che a nulla vale il proseguimento della Freccia a fino a Venezia senza cambio di treno. La domanda di trasporto sulla lunga distanza non giustifica il treno passante da Milano. La connessione ferroviaria è in concorrenza con il nuovo collegamento di Busitalia dello stesso gruppo FS come Trenitalia che dal 18 marzo collegherà Milano con Genova in autobus tre volte al giorno al prezzo di 5 euro. Prendere il nuovo treno o il nuovo l’autobus?". 

A rispondere alle dichiarazione di Pd e Movimento 5 Stelle il presindente della Regione Liguria Giovanni Toti: "Nel giorno in cui la Liguria ha scritto una pagina di storia del trasporto pubblico, compiendo un altro passo per uscire dall’isolamento, le opposizioni hanno perso l’ennesima buona occasione per tacere. In particolar modo siamo stupiti dal coraggio e dall’arroganza del Partito Democratico che ha definito il treno Frecciarossa diretto per Venezia una bufala. Lo stesso Pd che nei dieci anni di governo in Regione non ha mai realizzato un diretto per Milano o per Roma, non ha mai fatto arrivare in Liguria un Frecciarossa, uno tra i più nuovi e moderni treni delle Ferrovie Italiane e non ha mai investito un euro sul trasporto regionale, rendendo la nostra flotta la più vecchia d’Italia". 

“Noi – dice il Presidente Toti - abbiamo inserito, in soli due anni, un collegamento diretto con Roma, con Venezia e con il nuovo contratto di servizio rinnoveremo totalmente la flotta dei treni prevedendo ispettori regionali in grado di garantire il miglior servizio per i liguri, pena salate sanzioni. Perché non ci hanno pensato loro in dieci anni? Noi non possiamo certamente fare miracoli, ma loro certamente hanno fatto dei disastri a cui stiamo cercando di porre rimedio con estrema fatica. Ci saremmo invece stupiti dell’assenza di una polemica da parte del Movimento Cinque Stelle, che evidentemente punta a ritornare al Medioevo e al trasporto su carro mostrandosi ostinatamente contrario a ogni progetto legato allo sviluppo e alla crescita della Liguria, dalla folle opposizione alla Gronda e al Terzo Valico fino alla nuova, miope e strumentale polemica sulla coppia di treni Frecciarossa per Venezia che, oltre a farci uscire dall’isolamento, è progettata con orari compatibili con i servizi dei treni regionali e rappresenta un nuovo modo di viaggiare più conveniente e rispettoso dell’ambiente”.

“I pendolari sanno benedichiara l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino che non ci sarà nessuna ripercussione negativa sul servizio dovuta all’attivazione del nuovo Frecciarossa. Negli appositi tavoli a cui associazioni e comitati sono stati invitati, infatti, è stato chiaramente illustrato come non esistano disagi conseguenti ai Freccia, ma anzi l’offerta sarà ancora più efficace. Come ho già detto, Trenitalia si è impegnata a introdurre migliorie all’orario estivo in modo da consentire coincidenze tra i Freccia, Rossa e Bianca, per Roma, con gli Intercity del ponente ligure e quindi collegamenti più veloci anche con la Riviera dei fiori. Demonizzare l’inaugurazione della nuova Freccia come mera operazione di marketing o definirla una bufala è proprio di chi, come Cinque Stelle e Pd, è incapace di vedere oltre il proprio naso: entrare nel circuito Freccia per la Liguria rappresenta un ulteriore passo in avanti nella propria affermazione sui mercati turistici internazionali, con opportunità di crescita sul piano dei flussi a medio e lungo termine". 

"Infine, che il nuovo Freccia abbia colto nel segno è dimostrato dalle centinaia di biglietti venduti nel giro di poche ore dalla messa online sul sito Trenitalia. È evidente che i Cinque Stelle vivano in un’altra dimensione, scollegati, come sempre, dalla vita reale e dalle esigenze dei cittadini e delle imprese del territorio. Il Pd, dal canto suo, in dieci anni di governo, ha già ampiamente dimostrato di aver fallito su tutti i fronti del trasporto ferroviario”.

In merito ai ritardi di alcuni convogli da e per Milano, verificatisi questa mattina, l’assessore Berrino, infine, puntualizza: “Come spiegato da Trenitalia, i rallentamenti sono stati provocati da guasti tecnici e da cause del tutto indipendenti dal passaggio del nuovo Frecciarossa”.

cs

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