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Cronaca | 21 marzo 2018, 16:35

Aggredì con una chiave conficcata nell'occhio, ma secondo la perizia non voleva uccidere

L'episodio nella notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre scorsi: secondo quanto stabilito nell'incidente probatorio, il colpo di chiave all'occhio che Dritan Hasani ha rifilato al 22enne Alberto Novara non avrebbe potuto avere conseguenze mortali. A questo punto l'accusa di tentato omicidio potrebbe essere derubricata.

Aggredì con una chiave conficcata nell'occhio, ma secondo la perizia non voleva uccidere

È arrivato l'esito della perizia riguardante l'aggressione subita da Alberto Novara, il 22enne barista di Tovo San Giacomo, che nella notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre 2017 era stato colpito all’occhio con la chiave di un portone blindato da Dritan Hasani, 29enne di origine albanese.

Secondo quanto stabilito nell'incidente probatorio, il colpo di chiave all’occhio non avrebbe potuto avere conseguenze mortali: a questo punto l’accusa nei confronti di Hasani, attualmente detenuto per tentato omicidio, potrebbe dunque essere derubricata in lesioni volontarie gravissime.

L'episodio si era verificato presso il locale “La Vecchia Scala” in via Concezione a Finale Ligure. In base ai primi accertamenti, la discussione tra i due si sarebbe originata all’interno del locale dove Dritan Hasani avrebbe tentato di strappare il cellulare ad Alberto Novara che stava lavorando. Il 29enne albanese si sarebbe poi allontanato, salvo poi aspettare il barista fuori dal locale dove è avvenuta l'aggressione.

Trasportato all'ospedale San Martino, i medici hanno salvato l'occhio a Novara dopo un lungo intervento chirurgico.

Rg

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