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Eventi | 21 marzo 2018, 09:38

"Verezzi in fiore" torna a Pasqua

L'evento è giunto alla terza edizione

"Verezzi in fiore" torna a Pasqua

 

Torna a Pasqua l’atteso appuntamento con Verezzi in fiore. L’evento, giunto alla terza edizione, è organizzato dall’associazione Vivere Verezzi, con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Borgio Verezzi e grazie alla collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso Concordia, oltre all’associazione Verezzi.net.

L’evento è reso possibile grazie all’ottimo e prezioso aiuto dato dai verezzini, che si occuperanno di allestire ed addobbare angoli fioriti tra le quattro borgate; collaborano attivamente all’iniziativa sia gli abitanti di Verezzi, sia i commercianti.

Ogni anno Verezzi in fiore ha un filo conduttore: questa edizione è dedicata alla margherita gialla. Tale fiore è stato lo spunto della linea grafica, la cui immagine è stata realizzata ad hoc dal celebre fotografo e verezzino d’adozione Max Tomasinelli. Inoltre il Comune, che ogni anno fornisce un numero considerevole di piante, quest’anno fornirà proprio le margherite gialle.

Naturalmente esse non saranno l’unico fiore presente, perché ognuno potrà interpretare a proprio piacimento la manifestazione e realizzare liberamente addobbi con qualsiasi fiore o pianta vera, finta o secca.

Il risultato è garantito, sarà un trionfo di colori e profumi. Per allietare la visita del numerosissimo pubblico, è stato realizzato un fitto calendario di appuntamenti, tutti dedicati ai fiori ed alla natura.

Innanzitutto sarà possibile visitare la mostra “Fioril”, a cura di Danilo Marassi, che ha realizzato appositi pannelli a tema floreale tratti alcuni da foto, altri da dipinti realizzati dallo stesso artista. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 presso la sede di Vivere Verezzi (ingresso da Piazza Sant’Agostino).

Citiamo le parole dello stesso Danilo Marassi per descrivere il significato della mostra:

Qualcuno, purtroppo non ricordo chi disse: “Anche nel più piccolo orto o giardino si possono comprendere le leggi nell'Universo …”

La mia vita negli ultimi anni, per fortuna, è stata di immersione quotidiana tra calendule, dalie, margherite, rose, viole, fiori di cera............i fiori sono forse la cosa più bella, anche se tante cose sono belle, io li disegno, dipingo, ritraggo, incido su vetro, realizzo in oro e argento, ceramica, e pietra dure da quaranta anni e li fotografo a migliaia, solo per cercare, ora lo so, di possederne in qualche modo la bellezza.

Qui espongo immagini, di anni fa, di prove di disegno e colore, o spessore, cercando una terza dimensione nelle foto, e composizioni più recenti, sempre cercando di ottenere un'immagine che sia quella originale ma che dia un'emozione diversa … a volte i fiori mi ricordano i fuochi d'artificio o viceversa …

Se no, basta citare il Piccolo Principe: “Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda”…"Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle"…“È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”

Nei quattro venerdì di Verezzi in fiore, presso il Bar Torre Antica in Piazza Sant’Agostino, sarà data in omaggio una piantina alle signore che prenderanno un aperitivo.

Sabato 31 marzo, presso il ristorante Antica Osteria Saracena del Bergallo si offrirà alle clienti un omaggio floreale.

Domenica 8 aprile alle ore 16.00, presso il giardino del Ristorante Il Cappero, è previsto l’incontro “Fiori e pomodori di città” con le giornaliste de La Stampa Antonella Mariotti e Chiara Priante.

Antonella Mariotti, di Alessandria, è una giornalista professionista con il pallino per il verde. Laureata in Matematica, scrive anche per Tuttogreen, il portale online del quotidiano dedicato ai cambiamenti sociali e climatici. Nel 2014 ha pubblicato il fortunato libro Casaverde, guida a una casa green, edito da La Stampa. Oltre che di cronaca, scrive di ambiente, in particolare di orti e giardini, e conduce seminari sul giornalismo green in giro per l’Italia. Fa parte della Croce Rossa.

Chiara Priante, giornalista professionista, scrive, da quando aveva 16 anni, su TorinoSette e collabora con La Stampa. Insegna, con passione, giornalismo e comunicazione, spaziando da proposte nelle scuole a corsi ai colleghi a progetti mirati. Lavora, poi, come consulente, occupandosi di ufficio stampa e social media editing, curando giornali e pubblicazioni per Comuni e associazioni, collaboro con aziende e agenzie come copy. Ha scritto tre libri, due dei quali dedicati al green, e quando le rimane un po' di tempo... organizza eventi.

Antonella Mariotti e Chiara Priante sono le autrici dei volumi: “Pomodori da terrazzo. Come coltivare l’orto sul balcone” e “Casaverde” presentati in numerose iniziative, da Floricola a Borghetto Santo Spirito a “Botanica nel Parco” a Villa Melano a Rivoli, da “Ortinfestival” alla Reggia di Venaria al Salone del Libro di Torinoe in molti altri comuni. Un piccolo manuale in cui ritrovare semplici consigli o regole essenziali per avere l’insalata tutto l’anno o adibire intere vasche alla coltivazione dei peperoncini. Indicazioni chiare ed efficaci per ogni ortaggio ed erba aromatica. E non mancano i consigli per preparare macerati e concimi fatti in casa, oltre a una o due ricette finger food per gustare le verdure autoprodotte. Questo libro è rivolto agli ortolani alle prime armi, coloro che, tra rosmarino e maggiorana, si confondono e finiscono per scegliere la menta.

La presentazione dei libri da parte delle autrici Antonella Mariotti e Chiara Priante è un’occasione per parlare di verde, di orti e di riscoperta dell’agricoltura in città, di milioni di italiani che riscoprono un hobby e dei saperi che arrivano da lontano, di ambiente e biodiversità, ma anche per dibattere di cucina, viste le tante ricette presenti nel libro.

Domenica 15 aprile

A partire dalle ore 11,00 saranno preparati drink dedicati ai fiori presso il Cappero Bar Terrazze.

Alle ore 11.15 è previsto l’arrivo in Piazza Gramsci del Primo Raduno di Vespa Piaggio, organizzato dal Vespa Club di Pietra Ligure in collaborazione con la S.M.S. Concordia.

A partire dalle ore 14.00, è prevista la maratona fotografica a premi “Fiori in posa”, in collaborazione con i Fotoamatori Finalesi. Le iscrizioni saranno in Piazza Sant’Agostino. Per chi volesse partecipare, si tratta di una gara a premi dedicata ai fotografi con l’utilizzo esclusivamente di macchine digitali: si  avranno due ore di tempo per presentare una foto legata alla manifestazione. A fine gara la giuria decreterà la classifica ed assegnerà 10 premi forniti dai commercianti di Borgio Verezzi: Agriturismo Ca’ du Gregorio, Antica Osteria Saracena del Bergallo, Antica Società Concordia, Bagni Europa , Bagni Lido, Bar Osteria La Rosa dei Venti, Locanda del Bergallo, Ristorante A Töpia, Svegliarsi a Verezzi, Tavernetta di Mara. Tutti i partecipanti alla maratona fotografica riceveranno un piccolo omaggio. Per avere maggiori informazioni, contattare Vivere Verezzi, oppure i Fotoamatori Finalesi.

Domenica 22 aprile

Alle ore 17.00 è in programma l’incontro: “Yerba mate: una tradizione nella cultura ed in fitoterapia” a cura di Elena Molinelli, titolare dell’Erboristeria Fiordaliso di Pietra Ligure. Presso sede di Vivere Verezzi, via del Salto 1.

Si chiama mate l'infusione preparata con le foglie di erba Mate (in spagnolo yerba Mate o semplicemente yerba; erva Mate in portoghese), una pianta originaria del Sud America. Seguendo lo stesso procedimento del tè, la yerba Mate è essiccata, tagliata e sminuzzata. Il suo sapore si sposa tanto con cibi dolci, quanto con quelli salati. Tradizionalmente questa infusione si beve calda.

La tradizione della preparazione del mate è stata appresa dai colonizzatori spagnoli dagli indios guaraní. In paesi come l'Argentina e l'Uruguay, incluso nelle sue capitali Buenos Aires e Montevideo, bere il mate è un rito quotidiano in quasi tutte le famiglie e, in alcuni casi, anche negli uffici dove è molto comune vedere professionisti lavorare davanti ai loro computer con una tazza di mate. Bere il mate per gli argentini e uruguaiani è un "rituale" così diffuso come per gli italiani bere una tazza di caffè o per gli inglesi il tè e il mate viene offerto agli ospiti. Legato al fenomeno dell'emigrazione italiana in Argentina e Uruguay, il consumo del mate in Italia si era affermato nel secolo scorso in particolare in alcune zone d'Italia, come la Liguria, con un forte ed antico legame con i paesi del Sud America.

Il mate ha diversi effetti benefici sul nostro organismo: è una bevanda saziante, diuretica, ricca di polifenoli è un antiossidante naturale, energizzante, stimola il sistema immunitario, diminuisce il colesterolo e la glicemia, migliora l’umore. L’uso eccessivo può causare tra gli effetti collaterali: nervosismo, insonnia, tachicardia, vertigini.

Domenica 29 aprile

“Storie di cave, cavatori e carri matti” visita guidata alla scoperta della pietra di Verezzi. Partenza da Piazza Sant’Agostino alle ore 15.00. A cura del Prof. Flaviano Carpenè, Associazione Culturale Entroterra. Seguirà una merenda gentilmente offerta dal Bar Osteria La Rosa dei Venti.

"La pietra di Verezzi è la varietà più pregiata della miocenica pietra di Finale per le sue caratteristiche: colore fulvo rossastro, piuttosto compatta, contenente meravigliosi fossili marini, ottima per la scultura e l'ornato. E' stata utilizzata, oltre che nell'architettura rurale delle quattro borgate verezzine, anche nel rinnovamento edilizio della Genova tra la metà del '500 e quella del '600, nei palazzi di Strada Nuova e nelle ville della città, nella chiesa progettata dal grande architetto Galeazzo Alessi, quella dell'Assunta di Carignano della famiglia Sauli e nei palazzi che fanno da corona a Piazza della Vittoria negli anni '30 scelta da Marcello Piacentini. Le cave sono disseminate sul promontorio di Verezzi e si possono ancora vedere le diverse tecniche estrattive utilizzate nei secoli. Un patrimonio da non dimenticare fatto di grandi abilità, competenze tecniche, denso di pericoli, ma anche di uomini tosti che con sapienza e audacia hanno saputo costruire una storia assolutamente tra le più interessanti di questo straordinario territorio"

Flaviano Carpenè: insegnante, scrittore, alpinista, promotore del territorio finalese, curatore delle due mostre sulla pietra di Finale nel 1997 a Finalborgo e nel 2000 nel Museo di S. Agostino a Genova "Età e volti della Pietra di Finale". Autore del libro "Le maraviglie della pietra di Finale" 1997 e "Finalborgo istruzioni per l'uso" 2015. E' stato il progettista della Ferrata degli Artisti sulla Costa dei Balzi Rossi in comune di Magliolo. E' il presidente dell'Associazione culturale Entroterra, docente all'Unitre di Finale Ligure. Si occupa di progetti europei legati alla scuola ed al territorio. Vive a Rialto nel profondo entroterra finalese. Nel tempo libero cerca di curare i suoi ulivi.

Infine, in Piazza Gramsci è prevista la tradizionale festa del 1° maggio a cura della S.M.S. Concordia. La giornata prevede un’esposizione artigianale, musica dal vivo, ristorazione.

E’ in programma anche la 3° Camminata delle Ramate “Memorial G. Pastorino” a cura di G.S. Ruota Libera.

Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione: il Comune di Borgio Verezzi, la Società di Mutuo Soccorso Concordia, Verezzi.net, gli abitanti ed i commercianti di Verezzi e tutti coloro che hanno collaborato all’iniziativa. 

c.s.

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