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Eventi | 23 marzo 2018, 16:36

A Valleggia un fine settimana in onore di san Giuseppe

Il parroco don Silvestro Soosai: "Anche se in teoria è la ricorrenza del compatrono, quella di san Giuseppe è molto cara a a Valleggia, per due giorni si sente il profumo della festa che muove tutta la comunità"

A Valleggia un fine settimana in onore di san Giuseppe

A Valleggia la grande musica sacra apre un intenso fine settimana di festa in onore di san Giuseppe. Domani, sabato 24 marzo, alle 21, la parrocchia guidata da don Silvestro Soosai, inizia a celebrare il proprio compatrono con una serata dedicata a brani per cori e organo. Nella chiesa del santissimo Salvatore si terrà infatti il tradizionale concerto-preghiera con un’importante e prestigiosa novità. Protagonista della serata, oltre ovviamente  ai “padroni di casa” del Coro Polifonico di Valleggia  e del Coro Voci bianche, diretti da Marco Siri, sarà infatti il Coro “Sine Nomine” di Finale Ligure diretto da Gianluca Viglizzo, per la prima volta ospite a Valleggia. 

Dopo diverse altri importanti realtà vocali e musicali accolte nelle scorse edizioni, quest’anno tocca quindi al gruppo nato nel 1994 dalla fusione di due realtà cittadine legate alle parrocchie: il coro polifonico San Giovanni Battista (Finalmarina) e la corale Santa Maria di Finalpia. Oltre al servizio di animazione liturgica, il “Sine Nomine” si esibisce in concerti proponendo un repertorio che spazia dal canto gregoriano al barocco e include brani antichi meno noti frutto di un accurato lavoro di ricerca. Nella serata, come detto, non mancheranno le esecuzioni del Polifonico di Valleggia, una fra le più longeve e prestigiose realtà vocali della Liguria. Fondato nel 1953 da don Angelo Genta, don Renzo Tassinari e dal maestro Attilio Acquarone, dal 1956 e per 50 anni è stato diretto da Giuseppe Rebella che ne ha passato gradualmente la guida all’attuale direttore Marco Siri, suo allievo e già guida delle “Voci bianche”. Oltre al servizio liturgico, effettua concerti e rassegne in tutta Italia e in Europa: ultime tappe significative: Salisburgo, Cesena, Venezia, Montecarlo e Roccasecca (Fr) patria di san Tommaso d’Aquino. 

Tra i pochi cori al mondo, ha partecipato due volte alla rassegna di Loreto e ha cantato più volte in Vaticano. Le “Voci bianche” sono invece da oltre 30 anni una splendida realtà della parrocchia di Valleggia che avvia i giovanissimi all’attività corale. Insomma domani ci sono tutti gli ingredienti per ascoltare buona musica, ma anche e soprattutto per pregare e meditare in un periodo fondamentale dell’anno liturgico come quello della Quaresima e della Settimana Santa, che inizierà proprio domenica 25.

 

Dopo la serata di musica sacra in programma domani, dopodomani, 25 marzo, è la Domenica delle palme e la giornata inizierà proprio con la benedizione dei rami d’ulivo e di palma presso il campo sportivo parrocchiale quindi, con una breve processione, ci si recherà in chiesa dove, alle 10, sarà celebrata la Messa con la lettura del “Passio”. 

L’appuntamento sarà poi nel pomeriggio alle 16.30, sempre nella chiesa del SS.Salvatore, con i vespri cantati e quindi - se il tempo lo consentirà - la processione per le vie del paese con la confraternita di san Sebastiano che porterà il gruppo ligneo della sacra Famiglia. Al termine la Messa solenne della festa celebrata dal vescovo emerito Vittorio Lupi e quindi un momento conviviale. Sempre domenica, intorno alle 21, sarà replicata un’antica tradizione che un tempo era molto sentita in questa occasione e che è stata “recuperata” con successo lo scorso anno, ovvero il falò sul campo sportivo di via san Pietro. L’accensione del grande fuoco, che ovviamente avverrà con tutte le necessarie autorizzazioni e le indispensabili condizioni di sicurezza, concluderà la due giorni di festa in onore di san Giuseppe. Da ricordare infine la tradizionale pesca di beneficenza sotto gli archi dell’oratorio in piazza della chiesa, attiva dal pomeriggio di sabato alla sera della domenica: i fondi raccolti saranno come sempre devoluti alle attività della parrocchia. 

“Anche se in teoria è la ricorrenza del compatrono, quella di san Giuseppe è molto cara a a Valleggia, per due giorni si sente il profumo della festa che muove tutta la comunità – racconta il parroco don Silvestro Soosai – è davvero un’occasione che unisce tante persone: i fedeli naturalmente, ma anche quelli che magari frequentano meno la chiesa e che comunque danno sempre una grande mano all’organizzazione e alla riuscita delle iniziative come ad esempio per la lotteria”. 

c.s.

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