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Sanità | 24 marzo 2018, 07:30

Quattro pazienti si risvegliano dal coma a Vado: parlano direttore e medici

"Una bellissima sorpresa, non un miracolo ma la continuazione di un percorso clinico. Questo non è un posteggio di degenti"

Quattro pazienti si risvegliano dal coma a Vado: parlano direttore e medici

"Non si può considerare un miracolo ma solo la continuazione di un percorso clinico, assolutamente comunque è stata una bellissima sorpresa e ne siamo soddisfatti; non vogliamo essere considerati una struttura di posteggio ospiti ma dinamica e di complementarietà".

Con queste parole il direttore sanitario del Centro Vada Sabatia di Vado Ligure Roberto Apprato ha voluto esprimere tutta la propria soddisfazione in merito al risveglio dal coma di quattro pazienti, due uomini e due donne, verificatasi negli ultimi mesi.

Il centro, diretto da Cristina Grazzini con la coordinatrice Rosanna Baroncelli, si occupa della riabilitazione dei degenti e nel reparto Unità Stati Vegetativi sono avvenute le quattro liete notizie per cui però, come sottolineano gli addetti ai lavori, c'è ancora molto da fare (solo una delle degenti probabilmente al momento potrebbe tornare a casa dai suoi familiari).

"In alcuni singoli casi era forse prevedibile che potessero svegliarsi grazie ad alcuni piccoli segni premonitori - spiega il dottor Apprato, che in passato dal 1987 ha lavorato nel reparto rianimazione nell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, a Vado dal 2015 - anche se purtroppo questa struttura è l'ultima tappa di un lungo viaggio che questi signori hanno intrapreso a causa del loro trauma".

"Non abbiamo macchinari strani, nessun presidio importante, tutto quello che è avvenuto è arrivato spontaneamente dopo che sono stati garantiti loro parametri di stabilità a livello pressorio, circolatorio, di ossigenazione, nutrizione, in assenza di stati febbrili o di altri episodi che potessero compromettere la stabilità del loro equilibrio. E' stata una bellissima sorpresa" continua il direttore sanitario.

La grande felicità è stata anche espressa dal Comitato Parenti che si è creata da alcuni anni all'interno della struttura e che ha insistito per la divulgazione delle importanti novità.

"La soddisfazione è grande, soprattutto vedendo alcuni di questi 4 pazienti quanto sono migliorati in poco tempo, probabilmente avrebbero migliorato le loro condizioni autonomamente noi abbiamo aiutato con la gestione ottimale delle condizioni cliniche, l'igiene, la nutrizione, gli eventuali cambiamenti - dice il dottor Paolo Serafini, responsabile medico del reparto Unità Stati Vegetativi, nel centro dal 2014 - C'è tanto da lavorare, purtroppo siamo una struttura con risorse limitate, con quello che abbiamo cerchiamo di fare il più possibile".

"In un reparto come questo, la parte medica si occupa di gestire le terapie che iniziano sempre con le indicazioni che ci vengono date dall'ospedale quando i pazienti escono dalle rianimazioni e poi si vanno a gestire tutte le situazioni acute che si vengono a verificare. Ci appoggiamo sempre all'ospedale San Paolo in caso di necessità poi successivamente sono pazienti che devono e vanno gestiti anche per tutte quelle che sono le attività della giornata, pezzi di un puzzle che devono essere presenti e ben gestiti per far sì che i pazienti possano avere una possibilità in più di miglioramento" conclude il dottor Serafini.

Luciano Parodi

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