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Attualità | lunedì 16 aprile 2018, 16:15

Rigenerazione urbana e recupero dei terreni agricoli, via a una legge regionale. L'assessore Scajola: “Importante il confronto con i comuni”

L’assessore all’urbanistica ha illustrato il disegno di legge questo pomeriggio nella sala rossa del comune di Savona

Rigenerazione urbana e recupero dei terreni agricoli, via a una legge regionale. L'assessore Scajola: “Importante il confronto con i comuni”

È proseguito questo pomeriggio nella Sala Rossa del Palazzo comunale di Savona, dopo l’avvio a Genova, la serie di incontri organizzati dall’assessore all’Urbanistica Marco Scajola per illustrare a Enti locali, associazioni di categoria e professionisti un progetto di legge sulla rigenerazione urbana e il recupero del territorio agricolo.

L’assessorato della Regione Liguria sta predisponendo un disegno di legge volto appunto ad affrontare due dei fenomeni territoriali più attuali: l’invecchiamento delle città  particolare riferimento a quelle porzioni costruite nei primi decenni del dopoguerra -, e il progressivo abbandono delle aree agricole e dei borghi storici.

I numeri raccontano una realtà particolarmente difficile: oltre il 40% delle circa 450 mila abitazioni presenti in Liguria risalgono al periodo tra il 1946 ed il 1971, mentre la percentuale boscata della nostra Regione è passata dal 54% del 1986 al 75% del 2012.

La strategia che la Regione intende perseguire prevede un ruolo centrale dei Comuni, che potranno individuare le aree urbane degradate da rigenerare, le aree recuperabili all’uso agricolo e i borghi abbandonati da rivitalizzare.

Le misure previste consisteranno in semplificazioni procedurali, incentivi di carattere economico quali la riduzione di oneri contributivi e specifici criteri progettuali finalizzati a garantire qualità e innovazione dei territori interessati.

Saranno importanti nei progetti il profilo strutturale, tecnologico, energetico, funzionale e architettonico del patrimonio edilizio esistente e il sostegno alle aziende agricole che vorranno consolidare e attualizzare la propria attività.

La legge sarà quindi composta di due parti, dedicate agli interventi negli ambiti urbani da innovare e agli spazi rurali da recuperare, per corrispondere ad esigenze espresse dal territorio e per attivare diffusi processi di rilancio, anche sotto il profilo economico, della realtà regionale, garantendo al contempo prestazioni volte al miglioramento della qualità paesistica ed ambientale.

“Rigenerare le città, i borghi ed in generale il patrimonio edilizio è l’obiettivo cui dobbiamo orientare la pianificazione urbanistica dei Comuni per i prossimi anni - commenta l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola -. Puntiamo sulla qualità delle nostre città, vogliamo favorire la fattibilità degli interventi, la capacità progettuale dei professionisti e l’esigenza di rinnovamento strutturale, tecnologico-energetico ed architettonico del patrimonio esistente”.

“Il tema dell’abbandono del territorio agricolo - continua Scajola - ha assunto dimensioni preoccupanti e a questo proposito intendo ringraziare l’assessore all’Agricoltura Stefano Mai e i suoi uffici, che collaborano strettamente con noi. Ancora una volta - conclude Scajola - intendiamo aprire un confronto con il territorio, i comuni, le associazioni di categoria e i professionisti, raccogliendo da tutti proposte ed osservazioni”.

"Lo scopo di questi incontri è proprio quello di confrontarci con gli amministratori sul territorio per far conoscere una nuova legge che da una parte favorisca la riqualificazione urbana con interventi snelli e rapidi a disposizione dei Comuni per rilanciare i quartieri più in difficoltà ed immobili ormai superati da anni, dall'altra per risolvere i fenomeni di abbandono e degrado agricolo, con la nascita di nuove imprese, soprattutto nell'entroterra".

Luciano Parodi

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