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Eventi | 18 aprile 2018, 08:42

Un nuovo evento sportivo a Finale: il "Trail della Polveriera"

Meno percorsi "estremi" e più amore per il territorio e per la sua storia in questa gara in programma a maggio

Un nuovo evento sportivo a Finale: il "Trail della Polveriera"

Nasce un nuovo trail per apprezzare le bellezze del Finalese, un evento dove lo sport va a braccetto con la storia, la cultura, il patrimonio territoriale del comprensorio.

Si chiama infatti “Trail della Polveriera” l’appuntamento del 13 maggio prossimo organizzato dalla Associazione Sportiva RxM di Finale Ligure, con il patrocinio di AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) e con il sostegno dell’associazione Finalborgo.it

Il “Trail della Polveriera” si svolge su percorso interamente sterrato di 12 km, con un dislivello di 600 metri. Ovviamente ogni partecipante dovrà essere in regola con la visita di idoneità medico sportiva per l’anno in corso. Sono previsti premi per i primi 10 uomini e le prime 6 donne. Per avere tutti i dettagli relativi al regolamento e alle modalità di iscrizione: 333 7670356.

Il ritrovo sarà tra le 8 e le 9:30 del 13 maggio sulla Strada di Gorra, ex area Borgo Sport.

Danilo Basso, che per il “Trail della Polveriera” ricopre il ruolo di supervisore e di tracciatore del percorso, ci racconta come è nata questa avventura: “Dal 1600 al 1800 esistevano, nel percorso sentieristico finalese, due strade importanti che venivano utilizzate per il trasporto con muli di materiali edili in tempo di pace e di armamenti in tempo di guerra: si chiamavano strada della polveriera e strada della fornace. Negli anni sono cadute totalmente in disuso e solo in tempi recenti, grazie all’impegno di pochi volontari animati solo dalla loro passione, sono state finalmente riportate agli antichi splendori. Ed ecco che ci siamo chiesti: perché non far passare da lì un trail?”

Prosegue Basso: “Vorrei che fosse chiaro che si tratta di un vero e proprio ‘Anno Zero’, una edizione del tutto sperimentale per un evento che negli anni potrà crescere e migliorare. Per questo abbiamo pensato ad un percorso non eccessivamente impegnativo, 12 km di tracciato e 600 metri di dislivello, senza caratteristiche esasperate ma, al contrario, accessibile anche ai neofiti. Perché lo scopo non deve essere l’agonismo, ma la gioia di riscoprire e rivivere tutti insieme queste realtà dimenticate, per tornare ad amarle. Io per primo, nella mia attività sportiva, sono sempre stato attento a un discorso di valorizzazione storica e culturale del territorio”.

Conclude Basso: “Per questa estate ho tanti progetti, mi piacerebbe riuscire prima o poi realizzare una 12 ore (da mezzanotte a mezzogiorno), per singoli e a squadre, attraverso un tracciato che sto ancora elaborando, mentre sulle strade della polveriera e della fornace mi piacerebbe un vertical notturno da circa 2 km di salita”.

Dal momento che Danilo Basso è spesso citato come “l’uomo che ha portato la MTB a Finale Ligure”, la domanda è d’obbligo: meglio bike o trail? Ci risponde: “Il comun denominatore è il territorio. Io quando mi immergo nei percorsi, che sia a piedi o in bici, vivo sempre le stesse forti emozioni”.

Soddisfazione è espressa anche dall’associazione Finalborgo.it, che fin da subito ha creduto nell’iniziativa e l’ha sostenuta: “Troviamo che sia davvero una bella iniziativa, dopo il recupero del vecchio sentiero, utile a valorizzare una parte di territorio molto suggestiva, che unisce due tra i Borghi più belli d’Italia, Finalborgo e Verezzi. Come Finalborgo.it siamo aperti ad ogni collaborazione per realizzare una cartina dei sentieri della Caprazoppa che, tra l’altro, è una delle richieste più gettonate presso l’info point di Finalborgo”.

Alberto Sgarlato

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