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Cronaca | giovedì 19 aprile 2018, 16:56

"Non ricordo chi guidava", quindi niente multa

Una sentenza emessa ieri dalla Cassazione sta facendo scalpore

"Non ricordo chi guidava", quindi niente multa

Avete appena ricevuto una multa, potreste avere addirittura decurtati dei punti della patente, ma non vi ricordate se in quel momento, alla guida, eravate veramente voi? Un giudice di Cassazione potrebbe salvarvi grazie alla formula di “esonero di responsabilità”, dimostrando che voi potevate effettivamente essere impossibilitati a sapere chi guidava in quel momento.

Una sentenza in tal senso è stata emessa ieri su un “caso” avviato nel 2007 e ha fatto talmente tanto scalpore da conquistare le pagine di alcuni tra i più autorevoli periodici nazionali di economia. Il giudice ha fatto riferimento ad una sentenza, la 175/2008, nella quale si parla chiaro: chi rifiuta di rispondere alle forze dell’ordine su chi guidava la propria autovettura commette un reato punibile con multe fino a 268 euro, ma chi invece dimostra la buona volontà di voler rispondere, prova a concentrarsi, ma davvero non si ricorda, non è punibile in tal senso.

Attenzione, però: stiamo parlando di una pratica avviata nel 2007 e giunta in Cassazione in questi giorni. Dal 2010, le cose sono cambiate e, pertanto, alcune riforme introdotte nel codice della strada riducono i tempi di notifica dei verbali di polizia a 90 giorni. Pertanto, in tre mesi, sarà certamente più difficile dimostrare di non ricordarsi a chi si era prestata la propria autovettura. Nel 2007, quando è iniziata questa vicenda, i tempi di notifica erano di 150 giorni, una differenza di un paio di mesi che rendeva più facile attaccarsi a questo cavillo da parte degli automobilisti distratti.

 

Redazione

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