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Cronaca | 22 aprile 2018, 08:42

Ennesimo incendio alla SARR di Cenesi. Il proprietario: “Siamo costretti ad andarcene” (FOTO VIDEO)

Afferma Loreto: “Ormai non viviamo più. Ogni volta che squilla il telefono dopo le 20,00 o di prima mattina temiamo possa essere successo qualcosa. Qui c’erano le possibilità di creare fino a 70 posti di lavoro, ora siamo costretti ad andarcene. Dispiace per i 15 dipendenti che abbiamo”.

Ennesimo incendio alla SARR di Cenesi. Il proprietario: “Siamo costretti ad andarcene” (FOTO VIDEO)

È già sotto controllo l’incendio divampato questa mattina intorno alle 6,00 presso la SARR di Cenesi l’impianto di stoccaggio e riciclaggio rifiuti che, già diverse volte ha preso fuoco.

Le fiamme sono divampate per cause ancora da accertare sebbene tutti pensano ad una matrice dolosa. I carabinieri hanno già acquisito le telecamere di videosorveglianza proprio per tentare di individuare eventuali responsabili.

Ad accorgersi per primo del rogo il custode notturno che notato il fumo è immediatamente intervenuto. Fortunatamente i rifiuti presenti all’interno del cortile esterno erano stati ampiamente bagnati durante le ultime giornate di caldo proprio per motivi di sicurezza e l’impianto antincendio, recentemente rinnovato e potenziato ha funzionato alla perfezione. Si è riusciti così ad evitare il peggio.

Il rammarico però nel proprietario dell’impianto Loreto è forte: “Credo che sia l’opera di qualcuno che vuole crearmi problemi con i residenti della zona. Non penso che si possa trattare di criminalità organizzata questo perché noi abbiamo sempre lavorato tanto e regolarmente, non ci siamo mai arricchiti, ma abbiamo sempre reinvestito per creare posti di lavoro sul territorio. Non arrivo qui con una Ferrari testarossa – quasi si giustifica Loreto – ma con una macchina normale con oltre 170 mila km. Tra l’altro se vi fosse la mano della criminalità probabilmente le fiamme sarebbero state appiccate nei magazzini dove abbiamo i macchinari. Qui sembra che l’unico intento di chi ha appiccato il fuoco sia proprio quello di crearmi problemi con i residenti.”

Certo è che l’ennesimo episodio mette a dura prova il signor Loreto che afferma : “Stiamo seriamente pensando di andarcene. Io sono prossimo alla pensione e non posso ne’ voglio più vivere con l’ansia. Ogni volta che suona il telefono dopo le 20.00 o al mattino presto pensiamo possa essere l’ennesimo incendio. Questa non è vita.”

“Oggi non è accaduto nulla e dato il nuovo impianto è difficile che possa divampare un incendio di grandi dimensioni, ma tra poco molte persone verranno a lamentarsi con me di quanto accaduto, quando purtroppo noi abbiamo già fatto il possibile per evitare episodi come questo” spiega.

La decisione sembra poter essere quella di una chiusura dunque: “Stiamo pensando di chiudere e trasferirci. Non possiamo più stare qui in queste condizioni ed è un peccato perché adesso che Ravera Trasporti si trasferisce il nostro progetto era quello di creare un impianto di stoccaggio e riciclaggio all’avanguardia che avrebbe potuto generare 70 posti di lavoro. Adesso, invece, la volontà è quella di chiudere ed andarcene. Ci dispiace solo per le 15 persone che lavorano con noi e che adesso rischiano di non aver più un impiego”.

Anche il sindaco Massimo Niero si pronuncia: “Il mio dovere è quello di salvaguardare innanzitutto la salute e la sicurezza dei cittadini. Le fiamme sono state rapidamente contenute oggi e non si sono verificati grossi disagi anche perché la proprietà è intervenuta in maniera significativa dopo gli ultimi episodi sia sull’impianto antincendio che sul modo di lavorare. Ora speriamo che i responsabili vengano individuati dalle forze dell’ordine”.

Mara Cacace

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