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Al direttore | 24 aprile 2018, 14:56

Un reclamo contro le poste di Vezzi Portio

Un lettore ci racconta un addebito di un servizio non richiesto

Un reclamo contro le poste di Vezzi Portio

Ci arriva in redazione una Lettera Firmata che riporta nel dettaglio un formale reclamo presentato all'ufficio postale di Vezzi Portio.

Scrive il Lettore: "L'impiegata di sportello il 23 aprile 2018, c.m., alle ore 10.30 circa, si è resa responsabile, di disattenzione e conseguente incompetenza, nello svolgere un servizio non richiesto, ed ha trattato mia moglie e mia figlia, che chiedevano delucidazioni, come una emerite idiote.

I Fatti: 1 – richiesta di una ricarica da € 10 al gestore telefonico Vodafone;

2 – l'impiegata logicamente si mette al lavoro al computer;

3 – al momento del pagamento, fa osservare che alla mia destra, vicino al POS, c'è un tablet, con varie cifre ed una penna e mi dice di cliccare se accetto o no;

4 – in fase successiva, guardando, di nuovo il computer, accenna al nuovo valore di ricarica del valore di € 60;

5 – allo sbigottimento di entrambe, dice di vedere se può annullare [stornare], telefona, non si sa a chi e mi chiede l'immediato pagamento;

6 – non avendo la cifra richiestami ma solo € 40, glieli ho dati;

7 – mia figlia reagisce e l'impiegata la apostrofa dicendo: mi spiace che sua figlia …, e io le ho risposto: non lo dice a me ?;

8 – lei mi dice: ci rimetto io ! …

Premesso che mio suocero era Direttore di Ufficio Postale di Gruppo A a Torino, e che mia moglie ha sempre vissuto i problemi che si presentavano di volta in volta nell'ufficio postale del padre; vissuto perché, in gioventù, ha anche vinto un concorso per entrare nella direzione delle Poste, ma poi ha optato per entrare alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione. Da ciò si evince che proprio idiota non è.

Vorrei anche far notare che la cifra di € 10,00 permetteva di poter esercitare il diritto dell'offerta che Vodafone semestralmente le offriva, quindi il valore che versava era solo una pro forma [bastavano solo 3 €] .

Non è la prima volta che tale persona maltratta gli utenti, più una persona è anziana e più si sente disprezzata, come se invecchiare fosse un “delitto”. In questo piccolo paese di anziani ce ne sono a bizzeffe e purtroppo ad almeno il 90% devi “insegnare” e spiegare lentamente le varie procedure, altrimenti entrano “in panico” e si ritrovano solo, a conti fatti, con un “pugno di mosche” in mano e con il portafoglio il cui fondo è verde. Non tutti hanno una istruzione, i più anziani, sopra tutto, sono in possesso [se va bene] solo della quinta elementare; pertanto si chiede, a chi opera in questo Comune, oltre ad un senso civico anche la comprensione nei riguardi di coloro che si trovano in difficoltà.

Si richiede la restituzione di quanto indebitamente versato, in caso contrario, che la suddetta impiegata venga trasferita in altra sede".

Lettera Firmata

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