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News dal sindacato | 08 maggio 2018, 08:14

Gara per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti sub ambito interprovinciale di 12 Comuni: le osservazioni dei sindacati

Le organizzazioni sindacali informano il sindaco di Andora (ex capofila) che intendono rivolgersi alla Autorità Giudiziaria

Gara per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti sub ambito interprovinciale di 12 Comuni: le osservazioni dei sindacati

 

"Le organizzazioni sindacali FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI e FIADEL - spiegano in una nota - informano il sindaco di Andora che intendono rivolgersi alla Autorità Giudiziaria per chiedere di appurare l’eventuale esistenza di “fattispecie penalmente rilevanti in ordine alla redazione e conseguente approvazione di un progetto tecnico comprensoriale che non ha tenuto conto dell’articolo 6 dei vigenti CCNL, ovvero ha considerato il solo CCNL FISE e non quello UTILITALIA”. La salvaguardia dei livelli occupazionali e soprattutto la trasparente individuazione del Comune di appartenenza ove attualmente operano le maestranze è da ritenersi condizione imprescindibile". 

"Vogliamo ricordare al sig. sindaco che nel recente passato, nei vari appalti comprensoriali, i comuni con il maggior numero di abitanti e/o di operatori, si sono visti decurtare diverse unità lavorative per essere impiegate in servizi di altri comuni privi dell’organico necessario. Fermo restando che gli stessi Comuni hanno sempre corrisposto un canone che sulla carta era commisurato ad un certo numero di risorse sia umane che tecniche, purtroppo però ne hanno sempre lavorato molto meno di quelle previste e pagate.  Noi riteniamo indispensabile scongiurare un potenziale danno erariale a scapito di alcuni Comuni,  dovuto al minor numero di risorse umane  impiegate sul territorio, rispetto a quelle attualmente in servizio". 

"Riteniamo che per valutare un progetto di questa portata, sia fondamentale avere conoscenza di gestione dei servizi di nettezza urbana. Ovviamente si intende non teorica ma operativa - continuano i sindacati - Va ricordata la scorretta valutazione da parte di tutti i Comuni  relativamente al progetto SIA 35, afferente al comprensorio imperiese. In allora, tutte le OOSS  fecero presente da subito che sarebbe stato un flop, difatti proprio la poca conoscenza tecnica ha condotto all’approvazione di un progetto inattuabile e che si è dimostrato tale". 

"Prima ancora di arrivare a bandire una gara su un progetto elaborato quasi certamente senza una puntuale conoscenza del territorio, dell’orografia dello stesso e delle dinamiche stagionali, per un successivo affidamento che porti le pubbliche amministrazioni ad un nuovo fallimento gestionale come quello della gara SIA 35, chiediamo alla Prefettura di vigilare, e, alla Provincia di Imperia, anziché procedere con la gara di esaminare molto attentamente gli atti di gara predisposti e valutare la gestione pubblica, affinché non abbiano ripetersi le situazioni incresciose che hanno lasciato strascichi gestionali per tutte le amministrazioni comunali e a tutti i dipendenti che lamentano a di stanza di anni ancora le dovute spettanze retributive. Situazione che purtroppo va avanti già da troppo tempo, come risultato di una gara basata su criteri imprecisi, ed obbligazioni del gestore non definite". 

"Non vogliamo vederci ripetere, nel reiterare scelte, che portano a documenti di gara non rispondenti alle reali esigenze territoriali. Si vuole ricordare agli Enti in indirizzo che 13 lavoratori della cooperativa Ottagono afferenti al comprensorio imperiese SIA 35 (35 Comuni capofila Imperia) non hanno più il lavoro dal 20 giugno 2013 e, sono ancora oggi nelle aule del tribunale per essere riassorbiti dall’attuale gestore". 

"Il sindacato contesta anche le modalità con cui è stato deciso unilateralmente di inserire un solo contratto collettivo di lavoro, difatti è presente la sola tabella FISE, manca quella Utilitalia/Federambiente. Va ricordato che attualmente 6 comuni hanno un gestore pubblico e applica il CCNL FEDERAMBIENTE/UTLITALIA. Si ritiene doveroso ed indispensabile anche l’inserimento delle tabelle ministeriali, che fanno riferimento al CCNL delle aziende pubbliche, per creare le pari condizioni sul libero mercato tra gestore pubblico e privato". 

"Si ricorda che i due contratti sono identici nella parte retributiva, ma cambia sensibilmente la parte normativa. Ricordiamo che oggi sul territorio dei 12 comuni esistono più centri operativi da dove prendono servizio le maestranze. E’ indispensabile che venga chiarito quale sarà il sito di partenza delle squadre e unità lavorative per capire se vi saranno tempi eccessivi di trasferta, quindi, superiori rispetto agli attuali per recarsi nelle zone di lavoro. Di fatto si realizzerebbe una minore produttività a favore degli Enti e un conseguente disagio per i lavoratori qualora si allontanino dall’odierna sede operativa". 

"Inoltre si pone in evidenzia alle amministrazioni che i progettisti per elaborare i conteggi relativi agli impieghi delle risorse umane afferenti ai  vari comuni- territori, non si deve utilizzare per ogni unità lavorativa il dato delle ore teoriche pari a 1877 ore/anno ma utilizzare il dato delle ore annue mediamente lavorate, che per gli operai è pari a 1583. Se così non fosse tale grave incongruenza potrebbe fuorviare sia la stazione appaltante, che gli Enti e il futuro gestore. Vogliamo ricordarle sig. sindaco che l’affidamento alle società pubbliche, prevede la possibilità da parte degli enti l’esercizio del controllo analogo, come da vigente normativa. Va da se che sui dodici comuni, in caso di affidamento mediante gara, il controllo dovrà essere esercitato da più REC". 

"Per esperienza, un privato normalmente vuole massimizzare i profitti, senza pensare alla qualità del servizio. Difatti a fronte di un certo numero di servizi previsti dai capitolati va bene se ne eseguono la metà. Lei  si ritiene soddisfatto del servizio erogato attualmente dal suo gestore? E’ conscio che sotto il suo comune la pulizia non è delle migliori e l’erba prolifera rigogliosa … ha mai fatto un giro presso altri comuni dove la qualità del servizio è nettamente superiore … temiamo di no". 

"Sul suo territorio opera, come nel territorio di altri Comuni,  una società pubblica che ella ritiene virtuosa, ergo il pubblico se ben gestito è sinonimo di garanzia. A livello nazionale il mercato dei servizi di igiene ambientale è in prevalenza affidato a gestori pubblici, questo significherà qualcosa! - concludono - Oltre alla richiesta di incontro già trasmessa al Presidente della provincia di Imperia, di cui siamo in attesa delle possibili date, siamo disponibili, ad un incontro in separata sede anche con il Comune di Andora, peraltro già richiesto nel 2016 in quanto comune capofila. Auspichiamo che tra le parti si possa concertare una soluzione che tuteli i comuni, i cittadini e tutti i lavoratori". 

 

c.s.

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