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Politica | 08 maggio 2018, 09:49

Albenga, Forza Italia e Lega attaccano: "Ieri è stato segnato il secondo step del fallimentare accertamento massivo Tari"

"Da oggi lavoriamo ad una task force per offrire consulenza e costruire i presupposti di un ricorso congiunto avverso i continui abusi di questa amministrazione"

Albenga, Forza Italia e Lega attaccano: "Ieri è stato segnato il secondo step del fallimentare accertamento massivo Tari"

"Per l'amministrazione Cangiano, a voce, ieri sera in Consiglio comunale, dell'autorevole consigliere "girella" Manlio Boscaglia, ex-comandante mancato della municipale, "le persone che non pagano la tassa rifiuti, ad Albenga, sono oltre il 50% (e manca ancora l'accertamento massivo su tutte le attività, abitazioni, suoli pubblici e altro): i cittadini seri e onesti hanno pagato il doppio perchè ci sono altrettanti evasori fiscali che non hanno pagato" commentano i consiglieri comunale di Forza Italia (Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone) e Lega (Cristina Porro). 

 

"Niente di più falso, rabbioso e spietato giudizio nei confronti degli Albenganesi. Il partito democratico al governo di Albenga prenda le distanze subito da questa sentenza schizofrenica, impietosa e immeritata, a danno dei nostri imprenditori che lavorano, sudano sette camicie, pagano  le imposte e non possono essere condannate a morire strozzate da un cumulo maggiorato di sanzioni, per un mero errore nel pagamento della tassa rifiuti". 

"Ieri sera in Consiglio comunale è stato segnato il secondo step del fallimentare accertamento massivo Tari contro le partite iva e il Pd ha certificato, con la seconda modifica, nel giro di due mesi, dei criteri di calcolo delle sanzioni, gli errori clamorosi contenuti negli avvisi di pagamento notificati ad oggi a tutte le imprese di Albenga. Se Forza Italia e Lega Nord hanno sempre sostenuto il cumulo giuridico quale corretto metodo di calcolo per le sanzioni, dapprima il Partito democratico ha usato il cumulo materiale pari al 750 % delle sanzioni rispetto alla tassa non pagata e ha colpito oltre mille partite iva che con l’adesione entro il 31.12.2017 hanno pagato somme quintuplicate rispetto al dovuto". 

"Poi il partito democratico sulla scorta del parere del dott. Maurizio Delfino costato agli albenganesi oltre 5 mila euro e che oggi rinnegano, hanno erroneamente applicato una doppia sanzione: una calcolata con cumulo giuridico per omessa/infedele dichiarazione e una con cumulo materiale (30% per cinque annualità) per omesso o parziale versamento. Quindi arriva la seconda retromarcia su tutta la linea, grazie al nostro parere proveritate dell’avvocato Luca Olivieri e delle sentenze dei giudici savonesi che ci danno ragione nell’obbligo di applicare il cumulo giuridico che non deve essere applicato separatamente alle singole violazioni, ma una sola volta, con assorbimento delle altre violazioni e  prendendo quale criterio base la violazione più grave". 

"Nonostante questa evidenza lapalissiana per qualunque professionista del settore, il Partito democratico ieri sera ha approvato una delibera illegittima pur di continuare a sanzionare più del dovuto le partite iva, introducendo da oggi in avanti un  criterio penalizzante e manifestamente non corrispondente ai contenuti delle sentenze pronunciate la scorsa settimana dalla Commissione tributaria. Da oggi, all’indirizzo email dedicato <combattilataridialbenga@gmail.com> e al recapito cellulare 335.7000415 (Eraldo Ciangherotti) per FI e 3334942968 (Cristina Porro) per LN lavoriamo ad una task force per offrire consulenza e costruire i presupposti di un ricorso congiunto avverso i continui abusi di questa amministrazione" concludono i consiglieri Ciangherotti, Perrone e Porro. 

c.s.

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