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Sanità | domenica 13 maggio 2018, 11:51

L'evoluzione della dentiera

Avere denti funzionanti è una necessita e l’uomo, da quando ne ha avuto la capacità, si è sempre ingegnato per cercare di sostituire gli elementi perduti.

L'evoluzione della dentiera

Avere denti funzionanti è una necessita e l’uomo, da quando ne ha avuto la capacità, si è sempre ingegnato per cercare di sostituire gli elementi perduti.

Nell’antico Egitto questa possibilità era data al faraone e pochi altri, essendo i “denti finti” dei veri e propri gioielli fatti di oro e avorio.

Una diffusione maggiore, seppur non “popolare” si è avuta con le prime dentiere, a fine del 1800. Erano un po’ diverso da quelle attuali: non esisteva ancora la capacità di gestire i materiali con precisione sufficiente a consentire una adesione alle gengive con “effetto ventosa” e per far sì che i denti “stessero al loro posto”, la protesi superiore e quella inferiore erano tra loro collegate da due molle che tendevano a separarle schiacciandole verso le rispettive gengive. Questo causava alcuni episodi comici, quando il portatore di protesi si appisolava e il rilassamento dei muscoli portava la bocca ad aprirsi, guidata dall’azione delle molle…

L’evoluzione di tecniche e materiali ha poi consentito di costruire protesi dotate di più stabilità, in grado di ripristinare con maggiore efficacia estetica e funzione, almeno nelle persone che conservano un volume è una forma adeguata delle gengive.

Un cambiamento epocale nella stabilità delle protesi si è avuto con l’avvento dell’implantologia: la presenza anche di soli 2 impianti consente di stabilizzare una protesi (di solito la dentiera dell’arcata inferiore) che altrimenti presenterebbe spesso una efficienza molto limitata, richiedendo altresì l’utilizzo di adesivi per consentire quel minimo di funzione. Per chi ha già perso tutti i propri denti questo è un compromesso vantaggioso che da ottimi risultati e richiede limitata complessità delle terapie da effettuare.

L’evoluzione attuale, direte voi? Secondo il mio modo di vedere l’evoluzione più rivoluzionaria della dentiera… è quella di NON AVER BISOGNO DELLA DENTIERA! La prevenzione, adeguatamente programmata e seguita con controlli periodici da un bravo dentista, può oggi consentire a chiunque di conservare i propri denti naturali, con enormi vantaggi per la salute ed evitando disagi e costi consistenti. Il segreto è semplice: iniziare i controlli presto (tra i 18 e i 24 mesi di vita), scegliere dentisti di qualità, non farsi incantare da errate credenze tipo “tolgo tutti i denti e non ci penso più”… sarebbe come tagliarsi le gambe per non avere i calli ai piedi.

Buona settimana!

Attilio Venerucci

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