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Cronaca | lunedì 14 maggio 2018, 07:54

Furbetto del cartellino ad Alassio. E' agli arresti domiciliari e non si presenta davanti alla commissione disciplinare

All'uomo non sarebbe stato concesso di allontanarsi da casa neppure per incontrare il suo avvocato che, quindi, gli ha consigliato di non presentarsi davanti alla commissione

Nessuna revoca degli arresti domiciliari ne’ una deroga per potersi recare dal proprio avvocato e così , il “furbetto del cartellino” di Alassio, non si è presentato davanti alla commissione disciplinare che doveva valutare la sua posizione nell’ambito del procedimento disciplinare a suo carico.

L’avocato difensore, infatti, ha consigliato a C.M. di non andare davanti alla commissione dato che non si erano potuti incontrare prima per un colloquio a riguardo, così come si legge sul qoutidiano La Stampa oggi in edicola, e così la questione tornerà ad essere sottoposta – anche per chiarire questo aspetto – davanti all’autorità giudiziaria competente.

Nel contempo procede anche il procedimento giudiziario a carico dell’uomo e la difesa avrebbe chiesto di revocare la misura cautelare (arresti domiciliari) disposti a carico dell’uomo dato che non esisterebbe alcun pericolo di reiterazione del reato soprattutto considerando il fatto che l’uomo nel frattempo era stato sospeso.

Ricordiamo che la vicenda era scaturita a seguito di un’attività di indagine dei Carabinieri della compagnia di Alassio che avevano verificato come l’uomo, dopo aver timbrato il cartellino e trovandosi in orario di lavoro svolgeva attività legate alla propria vita personale (era stato sorpreso ad esempio andare con la compagna a fare la spesa o recarsi al bar o nelle attività commerciali alassine).

M.C.

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